Un ampio piano per lavorare da vero chef, una grande dispensa, un accogliente tavolo dove mangiare e una pratica lavanderia. Lo studio luoghiCOMUNI aiuta un lettore che vuole sfruttare al massimo questo ambiente della casa
Gentile Architetto, ho da poco acquistato un appartamento del quale vorrei ristrutturare la zona giorno. Varcando la soglia di casa ci si ritrova in un ingresso che anche se spazioso a mio avviso è difficile da arredare in quanto dotato di varchi praticamente su ogni lato che vanno a togliere superfici utili per posizionare una consolle o un armadio per le giacche. Dall’ingresso si accede da un lato al salotto e dall’altro ad un ulteriore disimpegno che porta alla cucina e a un comodo ripostiglio ma anche tramite l’ennesima porta, di nuovo in soggiorno. La mia impressione è che questa disposizione labirintica mi faccia perdere notevole spazio, quando invece preferirei di gran lunga eliminare l’ingresso e avere una cucina più grande alla quale accedere direttamente dalla sala. L’ambiente sul quale mi preme avere un consiglio è proprio la cucina; vorrei avere un bel piano di lavoro dove potermi muovere comodamente, impastare e posizionare tutti gli strumenti necessari durante le preparazioni. Mi piacciono molto le grandi cucine moderne con l’isola o con la penisola, vorrei quindi capire se è possibile inserirle nel progetto fermo restando che sento come primaria necessità la presenza in cucina di un tavolo dove poter consumare i pasti con la mia famiglia, senza dover usare quello della sala da pranzo. Anche la dispensa è un tema che mi è caro in quanto amo avere tutto riposto in ordine e sono quindi a favore di pareti attrezzate con moduli contenitori e pensili chiusi; a tal proposito immaginavo un’ampia parete a colonne dove inserire anche un frigorifero freestanding e una cantinetta per i vini. Un ultimo desiderio sarebbe quello di riuscire in qualche modo a ricavare un ambiente separato da adibire a lavanderia. Effetti materici come resina e cemento in abbinamento con il legno e la pietra mi piacciono sia per la finitura delle ante che per il rivestimento delle pareti e del pavimento ma il corretto modo per abbinare questi elementi senza rendere l’ambiente eccessivamente carico rimane per me un mistero. Prima
Caro lettore,
per rispondere all’esigenza di rendere più lineare il percorso che dalla porta di entrata arriva alla cucina, ti proponiamo una soluzione che comporta sostanzialmente l’eliminazione della parete che separa il salotto dall’ingresso, presupponendo ovviamente che il muro non sia strutturale. L’ingresso andrà così ad affacciare direttamente sul living, ti consiglio a questo punto di creare comunque una sorta di separazione formale dell’ambiente lavorando in continuità con gli arredi della sala. Il vano che costituisce l’attuale disimpegno è dotato di ben 4 porte, ti proponiamo di chiuderlo e di mantenere un’apertura solamente dal lato della cucina che a questo punto sarà accessibile direttamente dal salotto ed avrà aumentato la sua dimensione inglobando anche il volume del ripostiglio. Dopo
Per rispondere a tutte le richieste del nostro lettore riguardanti gli elementi da inserire nella cucina e valutando anche la sua attenzione all’ordine e alla pulizia, è stato fondamentale organizzare lo spazio suddividendolo in zone, per cui ogni funzione ha una sua collocazione. La zona del tavolo, adibita ai pasti, con i suoi sgabelli, rappresenta l’aspetto più conviviale della cucina e quindi guadagna il posto centrale della stanza; in continuità con essa abbiamo l’area di lavoro vera e propria dove si svolgeranno le attività di preparazione delle pietanze. Il piano di lavoro si sviluppa mantenendo sempre la stessa quota seguendo un disegno a C che avvolge chi sta operando in cucina permettendogli di poterlo sfruttare in tutta la sua lunghezza.
La zona dispensa, realizzata con moduli a spessore ridotto, dove saranno riposte scatole e utensili, è stata pensata come una struttura sostanzialmente chiusa così da non lasciare nulla a vista, ma senza dimenticare l’aspetto estetico per cui un vano centrale a giorno ospiterà la tv ed una mensola su cui riporre ricettari e quant’altro. La parete a colonne accoglie il frigo freestanding e la cantina per i vini, ma è anch’essa dotata di grandi pensili contenitori e cassettoni estraibili che grazie a comodi divisori interni permettono di essere aperti e chiusi velocemente e avere tutto in ordine e a portata di mano.
Per rispettare i gusti del nostro lettore abbiamo scelto di utilizzare diverse finiture dall’aspetto materico declinate però in toni chiari e caldi in grado di donare all’ambiente un aspetto deciso ma comunque accogliente e soft. Basi e pensili della cucina, come anche i moduli della dispensa che le sta di fronte, presentano i frontali in effetto cemento color sabbia e lavorano ton sur ton con il top che termina con un effetto quasi di sospensione nell’area pranzo, dove poggia su una struttura in vetro trasparente.
Tutta questa zona è sottolineata sia a terra che in alzato con degli espedienti decorativi: a pavimento abbiamo posizionato un tappeto realizzato con del gres porcellanato effetto pietra, con posa chevron, mentre il resto della superfice è rivestito nella stessa pietra ma con formato quadrato. Utilizzare lo stesso materiale in formati diversi e con diversi stili di posa ci permette di creare movimento senza caricare ulteriormente l’ambiente. Per creare una quinta scenica di grande impatto anche in alzato abbiamo scelto di inserire un gres porcellanato effetto marmo con una venatura importante che richiamasse i toni degli altri materiali presenti nell’ambiente. Queste grandi lastre sono state posizionate nello spazio tra basi e pensili e per dare continuità alla parete, sono visibili anche sopra i pensili facendo da sfondo alle piante e agli altri oggetti di arredo. Unica nota di contrasto la parete a colonne dove ritroviamo un effetto legno tipo rovere cotto, che richiama la venatura più profonda del marmo.