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Balcone piccolo? Le soluzioni smart

Sedute iperleggere, tavolini apri e chiudi, colori vitaminici ma resistenti a usura e intemperie, con il tocco finale del verde verticale. Ecco come realizzare un sogno outdoor in pochi metri quadrati
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Divanetti a due posti, sedie ultra leggere e impilabili, lettini essenziali e sovrapponibili. Le novità per esterni si mettono a dieta, con strutture asciutte e volumi compatti, per adeguarsi anche ai più piccoli balconi metropolitani. «Per godere dell’aria aperta non occorre più avere un grande spazio verde», racconta Raffaello Galiotto, art director di Nardi. «Nel tempo si è passati dal concetto di giardino a quello di spazio outdoor: il giardino è un luogo permanente, di ampie metrature, al piano terra e ricco di natura, mentre lo spazio outdoor è quell’area che ci permette di vivere en plein air, anche se piccola, priva di vegetazione e sopraelevata». L'outdoor non è più un lusso per pochi: «Durante il lockdown abbiamo scoperto che l’aria fresca e il sole possono essere apprezzati anche in balconcini e mini terrazze, prima poco considerati o destinati ad altri usi. Gli arred…

Divanetti a due posti, sedie ultra leggere e impilabili, lettini essenziali e sovrapponibili. Le novità per esterni si mettono a dieta, con strutture asciutte e volumi compatti, per adeguarsi anche ai più piccoli balconi metropolitani. «Per godere dell’aria aperta non occorre più avere un grande spazio verde», racconta Raffaello Galiotto, art director di Nardi. «Nel tempo si è passati dal concetto di giardino a quello di spazio outdoor: il giardino è un luogo permanente, di ampie metrature, al piano terra e ricco di natura, mentre lo spazio outdoor è quell’area che ci permette di vivere en plein air, anche se piccola, priva di vegetazione e sopraelevata». L'outdoor non è più un lusso per pochi: «Durante il lockdown abbiamo scoperto che l’aria fresca e il sole possono essere apprezzati anche in balconcini e mini terrazze, prima poco considerati o destinati ad altri usi. Gli arredi devono adattarsi con flessibilità ai contesti ridotti, devono essere leggeri, pieghevoli e dal minimo ingombro». 

Doga di Raffaello Galiotto per Nardi 
Ci vengono in aiuto i mobili salvaspazio e multifunzione, come un cubo luminoso da utilizzare anche come piano d'appoggio e seduta: «Suggerisco tavoli pieghevoli a gamba centrale e sedie apri&chiudi senza braccioli. La leggerezza deve andare d’accordo con la sicurezza e la durabilità, pertanto sceglierei prodotti in materiali resistenti, a prova di intemperie e riciclabili, come la plastica e l'alluminio».
Raffaello Galiotto ha di recente presentato per Nardi la famiglia Doga, con sedute di soli quattro chili e impilabili: «È una collezione in polipropilene riciclabile, un materiale che non teme il sole e l’acqua, facilmente pulibile e igienizzabile, light, flessibile e colorato in massa per resistere ai graffi e all’uso. La struttura dogata permette il drenaggio dell’acqua piovana, la ventilazione della seduta e dello schienale, caratteristica molto apprezzata nella stagione estiva, ed è esteticamente poco invasiva, permeabile alla vista, restituendo ai piccoli ambienti maggiore apertura; inoltre, la conformazione ergonomica arrotondata e la superficie opaca rendono questa novità gradevole all’uso e al tatto».
Per un outdoor piccolo ma personale, il designer consiglia: «Cercherei, sempre nell’economia degli spazi, di arricchire con elementi di verde verticale, per una resa più fresca e un po' di privacy. In fondo, l'outdoor ideale è anche molto intimo».