Striatus e la tradizione a secco
di Gaia Giuliani , di Gaia GiulianiLa costruzione cosiddetta “a secco” utilizzata per Striatus ha una tradizione millenaria che ha toccato culture e civiltà diffuse in tutto il mondo con manufatti più o meno complessi, ancora integri in parecchi casi nonostante l’erosione del tempo. Le declinazioni assunte nel corso dei secoli hanno svolto le funzioni più diverse delimitando confini, realizzando abitazioni, infrastrutture e persino tombe. Muretti di pietra tirati su impilando sassi segnano il paesaggio agricolo di tutti e cinque i continenti, e seppure apparentemente semplici, hanno sempre richiesto una notevole abilità edile. Gli esempi più famosi che si trovano in Italia sono quelli dei trulli pugliesi o dei nuraghi sardi, una serie di cerchi concentrici che strato dopo strato formano il cilindro portante della struttura. Parenti stretti delle capanne del Village des Bories in Provenza.