Il Salone Satellite in sabbatico pensa al 2022
di Francesca Molteni , di Francesca MolteniMarc Newson, Nendo, Ilka Suppanen, Sebastian Herkner, Francisco Gomez Paz, Paolo Ulian, Lorenzo Damiani, e tanti, tanti altri, diverse migliaia. Sono i giovani designer di allora, gli “avverati” oggi, quelli che hanno mantenuto le promesse. Al Salone Satellite – dal 1998 la vetrina dei nuovi talenti under 35 del Salone del Mobile di Milano – arrivano da tutto il mondo, chi in autostop, chi in camper, o in aereo low cost, con un prototipo tra le braccia, il loro bambino, carichi di speranze, molte attese, tanta voglia di affermarsi. The place to be. Ah, che soddisfazione! Nel 2017 una mostra sui 20 anni della manifestazione, poi una collezione permanente di prototipi e di pezzi disegnati per la celebrazione del ventennale da designer che hanno in comune il debutto al Salone Satellite. Sì, perché molti prototipi, notati, ingegnerizzati e sviluppati dalle aziende italiane e internazionali, sono entrati in produzione.
Marc Newson, Nendo, Ilka Suppanen, Sebastian Herkner, Francisco Gomez Paz, Paolo Ulian, Lorenzo Damiani, e tanti, tanti altri, diverse migliaia. Sono i giovani designer di allora, gli “avverati” oggi, quelli che hanno mantenuto le promesse. Al Salone Satellite – dal 1998 la vetrina dei nuovi talenti under 35 del Salone del Mobile di Milano – arrivano da tutto il mondo, chi in autostop, chi in camper, o in aereo low cost, con un prototipo tra le braccia, il loro bambino, carichi di speranze, molte attese, tanta voglia di affermarsi. The place to be. Ah, che soddisfazione! Nel 2017 una mostra sui 20 anni della manifestazione, poi una collezione permanente di prototipi e di pezzi disegnati per la celebrazione del ventennale da designer che hanno in comune il debutto al Salone Satellite. Sì, perché molti prototipi, notati, ingegnerizzati e sviluppati dalle aziende italiane e internazionali, sono entrati in produzione.