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Tapio Wirkkala, il vetraio che venne dal Nord

Artista e designer finlandese, iniziò la sua collaborazione con Venini a metà degli anni ‘60, influenzando il mondo vetraio muranese e creando nuove tecniche di produzione. Oggi una mostra omaggia il suo lavoro insieme a quello di un altro grande maestro, Toni Zuccheri
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Dal 1966 al 1981 l'uomo venuto dal Nord e dai ghiacci dominava la scena italiana accanto ai maestri grandi del design Italiano nella tecnica vetraria, a partire da Giò Ponti e Carlo Scarpa. Il finlandese Tapio Wirkkala (1915-1985) scultore, designer, grafico, aveva conquistato molti appassionati tanto che non era difficile imbattersi spesso in un mirabile piatto, capace di catturare le onde del mare, o nei delicati vasi 'Bolle' a forma di bottiglia, dai raffinati accostamenti cromatici, altrimenti erano bicchieri dai preziosi inserti di murrine. Tutto un po' diverso dagli oggetti che già aveva disegnato, severi, a base più corposa, destinati a un 'design 'fuori dal tempo' come voleva la manifattura Iittala, dove collaborava con Alvar e Aino Alto, Kaj Franck; del resto già la Triennale a Milano nel 1951 lo aveva premiato per le sculture e oggetti. Paolo Venini (seguito poi il genero Ludovico de Santillana), lo aveva voluto alla fornace di Murano in anni di trasformazione, rinnovamento, ricerca dell'essenziale; il designer finlandese riuscì a ideare modelli di gusto antico e nuovo, univa l'esperienza nordica alle sapienti lavorazioni muranesi che lo entusiasmarono, li presentò con successo alla Biennale veneziana del '66. Si capisce come oggi la Venini per celebrare i suoi 100 anni abbia scelto per allestire alle Stanze del Vetro alla Fondazione Cini (fino al 13/3/2022), l'importante personale di 100 pezzi, dal titolo "Tapio Wirkala alla Venini". In contemporanea rende omaggio a un altro protagonista di quegli anni, Toni Zuccheri, architetto, scultore di speciale estro originale ed espressivo che con 'il Bestiario in vetro' aggiunse la vivace sperimentazione che si ammira nei 100 pezzi della seconda esposizione 'Toni Zuccheri alla Venini' (curatore di entrambe è Marino Barovier).

L'entrata alle Stanze del Vetro (Isola di San Giorgio Maggiore), è gratuita previa prenotazione. Un'esperienza da non mancare.

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