I mobili che aiutano il bambino "a fare da sé"
di Ilenia Carlesimo , di Ilenia Carlesimo“Aiutami a fare da me”, amava ripetere Maria Montessori sottolineando l'importanza di non ostacolare, anzi di stimolare, l'autonomia del bambino. Un insegnamento, quello della celebre pedagogista, che negli ultimi anni è spesso applicato anche al mondo dell'arredamento. Sono sempre di più, infatti, le aziende e i designer che partendo proprio dagli insegnamenti della pedagogia montessoriana e dai principi della psicomotricità propongono mobili e accessori pensati per promuovere il desiderio/bisogno di indipendenza del bambino e favorire lo sviluppo delle sue capacità.
“Aiutami a fare da me”, amava ripetere Maria Montessori sottolineando l'importanza di non ostacolare, anzi di stimolare, l'autonomia del bambino. Un insegnamento, quello della celebre pedagogista, che negli ultimi anni è spesso applicato anche al mondo dell'arredamento. Sono sempre di più, infatti, le aziende e i designer che partendo proprio dagli insegnamenti della pedagogia montessoriana e dai principi della psicomotricità propongono mobili e accessori pensati per promuovere il desiderio/bisogno di indipendenza del bambino e favorire lo sviluppo delle sue capacità.
Stessa filosofia anche per gli scaffali con i giochi (se sono in camera) e per la libreria, che secondo questo approccio deve essere ad altezza bambino e frontale: una struttura che abitua anche i più piccoli a prendere confidenza con i libri e consente loro di riconoscere i volumi dalla copertina e di prenderli e di riporli da soli.
Molto apprezzata, poi, anche la learning tower: la torre di apprendimento. Una sorta di scaletta, con protezioni laterali e dietro la schiena, che permette ai bambini anche molto piccoli di arrivare all’altezza di un lavandino o di un piano cucina e sperimentare accanto all’adulto in tutta sicurezza. Senza dimenticare, infine, tanti piccoli e grandi complementi ritenuti utili, come uno specchio (solido e ben fissato al muro) che stimoli la curiosità e la presa di coscienza della propria immagine, un tappeto su cui giocare o un tavolino con sedia per i primi disegni o le attività creative.
Insomma, non semplici mobili ma veri e propri stimoli per crescere.