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Monica Pedrali, ceo di Pedrali: «Giugno più attraente per gli stranieri, più utile per arredamento e turismo»

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Salone a giugno, che cosa cambia per voi come azienda?
«La scelta di far slittare il Salone a giugno rispecchia sicuramente il desiderio di avere un maggior numero di visitatori, soprattutto internazionali, che avranno più tempo per organizzare un viaggio sicuro. Con un Salone a giugno aumentano le probabilità di avere bel tempo – un po’come è accaduto con l’evento del Supersalone lo scorso settembre – di conseguenza cresce quel desiderio di vivere la città e i suoi spazi esterni. Credo che questo possa rappresentare un ulteriore incentivo per i visitatori stranieri di concedersi una vacanza in Italia. Lato nostro, stiamo lavorando a molti nuovi prodotti e siamo dinamici nel rispondere alle richieste di un mercato che chiede prodotti di qualità e made in Italy. Due tra le prerogative principali delle nostre collezioni, dal momento che produciamo tutto internamente, nei nostri stabilimenti produttivi di Mornico al Serio e…

Salone a giugno, che cosa cambia per voi come azienda?
«La scelta di far slittare il Salone a giugno rispecchia sicuramente il desiderio di avere un maggior numero di visitatori, soprattutto internazionali, che avranno più tempo per organizzare un viaggio sicuro. Con un Salone a giugno aumentano le probabilità di avere bel tempo – un po’come è accaduto con l’evento del Supersalone lo scorso settembre – di conseguenza cresce quel desiderio di vivere la città e i suoi spazi esterni. Credo che questo possa rappresentare un ulteriore incentivo per i visitatori stranieri di concedersi una vacanza in Italia. Lato nostro, stiamo lavorando a molti nuovi prodotti e siamo dinamici nel rispondere alle richieste di un mercato che chiede prodotti di qualità e made in Italy. Due tra le prerogative principali delle nostre collezioni, dal momento che produciamo tutto internamente, nei nostri stabilimenti produttivi di Mornico al Serio e di Manzano. Per noi di Pedrali giugno rappresenterà un mese particolarmente impegnativo e ricco di appuntamenti. Dopo il Salone, dal 13 al 15 saremo a NeoCon a Chicago, dove lo scorso anno abbiamo inaugurato il nostro primo showroom americano».

Presenterete le novità di Pedrali in anteprima o aspetterete le nuove date del Salone (7-12 giugno)?
«Durante il Salone presenteremo tante novità di prodotto, mettendo in luce la cura e la qualità dei materiali che utilizziamo. Pedrali produce infatti arredi in metallo, legno, materie plastiche e  imbottiti, anche in combinazione tra loro e le nuove proposte 2022 continueranno a mettere in luce una gamma ampia e articolata. Anticiperemo qualche novità ad aprile, ma la maggior parte dei nuovi prodotti saranno presentati in fiera a giugno. Tra questi, ci saranno numerose collezioni outdoor. Quello dell’outdoor è un mondo che Pedrali conosce bene, dal momento che vi affonda le sue radici da quando – già a inizio anni Sessanta – mio padre Mario (fondatore dell'azienda) realizzava arredi da giardino in ferro battuto all’interno della sua bottega artigiana».

L'assenza del Salone si è fatta sentire. Dopo due anni senza l'evento fieristico, come vi siete organizzati? Pensate che ormai l'evento stesso vada rivisto?
«L’assenza dell’evento fisico è stata necessariamente sostituita dagli incontri virtuali, consentendoci di evolvere lato digitale e di diventare sempre più multi-channel. Tuttavia, l’esperienza dell’incontro fisico e della fruizione diretta del prodotto non ha eguali e c’è dunque molto entusiasmo per una ripresa del Salone come lo conosciamo. In questi ultimi due anni sono cambiate molte cose, quindi penso sia importante e opportuno che anche l’evento si adegui a questi cambiamenti. Il Salone deve consentire alle aziende di raccontarsi. Attraverso il nostro stand noi comunicheremo i nostri valori e la nostra filosofia sostenibile, oltre che le nuove collezioni. Credo infatti che il consumatore sia sempre più sensibile alla qualità del prodotto, fondamentale per il nostro benessere che, con la durabilità, rappresenta una componente vincente sul prodotto usa e getta».