Serena Confalonieri: "Disegno positivo"
di Ilenia Carlesimo , di Ilenia Carlesimo«Da bambina ero più interessata alla moda: con le bambole non giocavo alla famiglia ma a fare i vestiti». Da grande, invece, Serena Confalonieri - designer e art director milanese classe 1980 attiva nel product, interior, graphic e textile design - ha deciso di “vestire le case”. «Inizialmente mi ero iscritta ad architettura poi però ho scelto il design di interni», racconta.
A distinguere le sue creazioni è uno stile all'insegna del colore, della decorazione e delle emozioni. Ma niente a che vedere con orpelli superflui.
«Da bambina ero più interessata alla moda: con le bambole non giocavo alla famiglia ma a fare i vestiti». Da grande, invece, Serena Confalonieri - designer e art director milanese classe 1980 attiva nel product, interior, graphic e textile design - ha deciso di “vestire le case”. «Inizialmente mi ero iscritta ad architettura poi però ho scelto il design di interni», racconta.
A distinguere le sue creazioni è uno stile all'insegna del colore, della decorazione e delle emozioni. Ma niente a che vedere con orpelli superflui.
Arredi e complementi - ma anche allestimenti, tessili e pattern - per cui Serena Confalonieri raccoglie suggestioni da più fonti: dal cinema - «sono un'appassionata, soprattutto di quello indipendente», rivela - ai viaggi, sua principale ispirazione. «Amo viaggiare e mi piace scoprire le varie culture, anche quelle primitive», dice. «Con il design traduco le mie emozioni attraverso una sintesi di forme non troppo complicate - perché credo che i segni che ci risvegliano qualcosa siano quelli basilari che hanno sempre risvegliato l'uomo - e con un linguaggio che possa arrivare a più persone possibile».
Luogo di nascita delle sue creazioni è lo studio: «non mi piace l'home working: preferisco stare in ufficio e condividere momenti con chi collabora con me». E lo stesso, per certi versi, vale anche per l'open space in cui vive in zona Ventura Lambrate: «è sia rifugio sia luogo di condivisione in cui stare con gli amici», rivela. «Il mio arredo preferito? Un divano gigante di Saba Italia che è una proposta di convivialità».