Anna Gili, designer e artista tra due mostre
di Sara Conte , di Sara Contedi Sara Conte
Apriamo un vaso di pandora: il femminismo sa essere autoironico. Immaginare di guardare opere d’arte dagli anni sessanta agli anni novanta attraverso una lente femminista può rivelarsi tanto educativo quanto divertente. Questa è l’idea nata dalla conversazione tra gli artisti basilesi Senam Okudzeto e Claudia Müller sfociata poi nella mostra Fun Feminism. Inaugurata il 23 settembre al Kunstmuseum di Basilea in Svizzera, l’esposizione durerà fino al 19 marzo 2023. Numerosi artisti, storici dell’arte, galleristi e curatori si sono sforzati di far avanzare le prospettive femministe nelle arti visive per circa 50 anni, ridefinendo così la rappresentazione delle immagini e dei ruoli di genere.
Tra gli artisti in mostra c’è anche Anna Gili, musa ispiratrice del celebre cavatappi Anna G di Mendini. Le sue creazioni all’avanguardia dal design sconfinano nel mondo della moda, dell’arte e dell’architettura. Nello stesso momento la designer presenterà, fino al 29 ottobre, alla Contemporary Cluster Gallery di Roma, una collezione limitata di vasi in ceramica smaltati. Animalove nasce come un brand che racconta la storia di animali veri e immaginari. Tre i volumi editi da Lupetti che raccolgono i pensieri e i disegni dell’artista che si sono poi materializzati in una collezione di oggetti / home sculptures di carattere zoomorfo.