La carezza dell'ebanista
di Cristiana Campanini , di Cristiana CampaniniCaldo e avvolgente al tatto, anche nella più assoluta semplicità di linee, il legno ricambia le nostre carezze. Con quella cura del più alto artigianato italiano a posarsi sulle sue curve. La mano dell’ebanista lascia il suo segno in oggetti senza tempo e di lunghissima durata, che in qualche modo trattengono una sensazione di intimità e di familiarità che solo il legno sa trasmettere. Vale per le grandi riedizioni del passato, come per gli oggetti di nuova produzione. Un maestro come Mario Bellini, ad esempio, si rimette in gioco per Bottega Ghianda con uno dei suoi capolavori degli esordi. È un tavolo da pranzo quadrato come un’architettura sospesa. Le sue curve sono modulate in wengé e alluminio. Lo slancio, che fa eco agli archi piacentiniani, si concretizza anche nell’abbraccio delicato e inedito tra materiali dissonanti. È Cartesio, vincitore del Compasso d’Oro nel 1960, trampolino di lancio di un au…
Caldo e avvolgente al tatto, anche nella più assoluta semplicità di linee, il legno ricambia le nostre carezze. Con quella cura del più alto artigianato italiano a posarsi sulle sue curve. La mano dell’ebanista lascia il suo segno in oggetti senza tempo e di lunghissima durata, che in qualche modo trattengono una sensazione di intimità e di familiarità che solo il legno sa trasmettere. Vale per le grandi riedizioni del passato, come per gli oggetti di nuova produzione. Un maestro come Mario Bellini, ad esempio, si rimette in gioco per Bottega Ghianda con uno dei suoi capolavori degli esordi. È un tavolo da pranzo quadrato come un’architettura sospesa. Le sue curve sono modulate in wengé e alluminio. Lo slancio, che fa eco agli archi piacentiniani, si concretizza anche nell’abbraccio delicato e inedito tra materiali dissonanti. È Cartesio, vincitore del Compasso d’Oro nel 1960, trampolino di lancio di un autore ancora giovanissimo, ai primi passi della sua carriera. Già nel nome, quel piccolo gazebo fuori scala, porta con sé tutto il suo dna progettuale, con una perfezione geometrica a riverberare nei dettagli.