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Un videogame tra architettura e relax

Nessun punteggio, nessun livello. L'unico scopo del gioco virtuale An Individual Piece of Mind è dedicare del tempo alla meditazione e al rilassamento, circondati da atmosfere rurali che evocano la Puglia e il Mediterraneo
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Legato indissolubilmente al mondo del design e dell’architettura. An individual peace of mind, nato durante il primo lockdown, è un videogame che ripensa ai luoghi del relax. Creato da Lashup|Concept design studio, reinterpreta i momenti dedicati alla meditazione e al “dolce far niente”, in un periodo storico in cui non si può usufruire di spazi fisici. Il game permette di immergersi in luoghi privati in cui rifugiarsi e trovarsi. La natura competitiva non esiste: nessun punteggio, nessun livello, nessun personaggio da interpretare. Le atmosfere d’ispirazione riprendono i luoghi d’origine dei due fondatori dello studio: il sud d’Italia, il mediterraneo, la Puglia.

Posti in cui il caldo rallenta le azioni e il momento del riposo si trasforma in possibilità di godersi l’attimo e meditare sulla bellezza dei luoghi circostanti. L’idea è quella di immergersi nel digitale per prendere una pausa dal caos che ci circonda quotidianamente. Poesia, arte, fotografia, architettura. Sono alcuni dei settori da cui i designer prendono spunto per creare la loro realtà virtuale. Le poesie delle avanguardie degli anni Settanta, le opere di Robert Barry, Nancy Holt e Alla Kaprow, ne sono un esempio. I progettisti guardano ad Alvar Aalto e al suo utilizzo curativo dell’architettura, con l’obiettivo di creare delle atmosfere che diano tranquillità alla mente come in una meditazione.
Si tratta di un’esperienza digitale personale, immersiva, dove sperimentare una qualità del tempo in cui è possibile comprendere l’attimo che si sta vivendo, senza continui stimoli e distrazioni. Gli spazi sono essenziali e reinterpretano gli archetipi dell’abitare rurale. I designer si ispirano a due testi: Poetry of Architecture di John Ruskin e Architettura rurale italiana di Giuseppe Pagano e Guraniero Daniel.
All’interno dello spazio virtuale il giocatore si concentra sul momento presente, sull’esplorazione del circostante e del dettaglio. Il percorso è scandito dal dialogo tra le scelte le materiche, come terracotta, ceramica, paglia o pietra, e gli oggetti di design reinterpretati per l’ambientazione.
Il denominatore comune dell’intero progetto? Ritagliarsi un luogo, attraverso le possibilità offerte dal digitale, dove rilassarsi, meditare, godersi l’attimo, rallentare i ritmi frenetici della nostra contemporaneità.