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Euroluce 2023, come sarà

L'Arena 
Beppe Finessi e i Formafantasma raccontano il ricco palinsesto culturale che animerà la biennale del Salone del mobile dedicata all'illuminazione
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“The city of lights”, la città delle luci, è il concept e il fil rouge tematico di Euroluce 2023, la biennale dell’illuminazione del Salone del mobile di Milano, che ritorna, dopo quattro anni di assenza, dal 18 al 23 aprile nei padiglioni 9-11 e 13-15 di Rho.

Una vera e propria città nella fiera, con vie dove passeggiare per scoprire le nuove lampade, una piazza dove assistere agli incontri, una libreria dove poter acquistare o semplicemente consultare libri rari ed edizioni speciali, e diversi intermezzi, nei crocevia, dove immergersi in mostre, a volte poetiche altre spiazzanti e ironiche.

Un layout totalmente ripensato, quello di Euroluce 2023, ideato da Lombardini22 che con la loro personalissima sensibilità da urbanisti hanno immaginato un percorso non più a griglia e stand-centrico, ma ad anello, iper-fruibile, organico e connesso, che mette al centro l’uomo e il percorso di visita per un’esperienza più fluida.

“Siamo voluti ripartire dalla città, che rappresenta il nostro patrimonio italiano”, racconta Juri Franzosi, direttore di Lombardini22, durante la conferenza stampa del Salone del mobile tenutasi il 15 febbraio al teatro Franco Parenti di Milano. “Ci siamo focalizzati sulle relazioni, recuperando il rapporto tra lo spazio, la sua funzione, e l’individuo. Attraverso la tecnologia parametrica, abbiamo analizzato come il pubblico fruisce degli spazi espositivi, e abbiamo creato un percorso che rimette il visitatore al centro”.

Costellazioni, progetto dell'allestimento 
Un luogo policentrico, animato da un ricco palinsesto culturale interdisciplinare curato da Beppe Finessi: “Abbiamo preso spunto dal layout di Lombardini22, che tratteggia i contorni di una città vera, per immaginare una serie di accadimenti. Come in una città dove ci sono teatri e cinema, così a Euroluce abbiamo pensato a degli eventi e luoghi culturali, con un progetto plurale e corale, composto da momenti diversi, e sensibilità e professionalità differenti”. Tante le mostre, come continua Finessi, "a partire dalla grande installazione site-specific, una lunga scritta luminosa al neon “You can image the opposite” di Maurizio Nannucci, che ci inviterà a metterci sempre in discussione, e ci regalerà un’opera che sono sicuro diventerà permanente nella nostra città. Poi ci sarà la mostra dedicata alla fotografa Hélène Binet, sul rapporto tra luce naturale e architettura, curata e allestita da Massimo Curzi”. E ancora: la mostra "Albe e luci di domani”, curata da Matteo Pirola e allestita da From outer Space, un’atmosfera che rapisce fatta di “stelle artificiali”, cioè gli apparecchi luminosi che i “designer-astronomi” di oggi stanno indagando, sfere orbitanti, superfici riflettenti, eclissi abbaglianti, aurore colorate, intuizioni luminose che appaiono senza essere delle lampade tradizionali, con opere che vanno dalle proiezioni luminose dello studio Mandalaki ai capolavori di Alberto Garutti. Poi, "Fiat bulb, la sindrome di Edison", divertente e spiazzante, curata e allestita da Martina Sanzarello, che sviluppa una sua ricerca personale sulla lampadina a incandescenza”.
Infine "Interno notte, artifici luminosi", una rassegna d’immagini di architettura degli interni con protagonista la luce artificiale, curata da Michele Calzavara e allestita da Berfu Bengisu Goren: “Una mostra e uno spazio polifunzionale per workshop per le aziende, in un allestimento articolato e capace di ascoltare necessità diverse”. 

Mandalaki Halo Horizon 
Lungo le vie e i padiglioni di Euroluce ci saranno dodici Costellazioni, momenti in cui artisti e sperimentatori contemporanei mostreranno il diverso modo di fare luce, degli intermezzi, delle pause dove potersi soffermare durante la frenetica visita del Salone del mobile.

A firmare le dodici Costellazioni sono i Formafantasma: “Abbiamo pensato a un intervento delicato, con sistemi modulari, riutilizzabili e riciclabili, realizzati con materiali dal basso impatto ambientale come legno e carta. Inoltre, la parte principale del nostro intervento è Aurore, la piazza di Euroluce, al padiglione 13, dove si svolgeranno i talk curati da Annalisa Rosso con ospiti come Shigeru Ban, Nao Tamura, Kjetil Trædal Thorsen e Marius Myking di Snøhetta e Andrea D’Antrassi di MAD. Ma Aurore diventa anche uno spazio meditativo, di riflessione, immersivo, che guarda alla luce non solo dal punto di vista del prodotto ma come fenomeno naturale. Raccontiamo la luce che va ben oltre l’universo domestico, come la luce utilizzata in ambito biomedicale, la bioluminescenza in natura fino alle sorgenti per la coltivazione intensiva delle piante, per pensare la luce in modo espansivo. Inoltre, ci siamo occupati dell’allestimento della libreria di Corraini Editori, che sarà un luogo dedicato alla vendita di libri, ma anche una sorta di biblioteca, un luogo dove consultare, leggere, osservare volumi preziosi e rari”.

Infine, sempre all’interno di Euroluce, oltre 550 giovani designer saranno i protagonisti del 24esimo SaloneSatellite, la più importante vetrina per le promesse del design fondata e curata da Marva Griffin, quest’anno sul tema: “Design Schools – Universities / Building the (mi)possible. Process, Progress, Practice”. Il SaloneSatellite inoltre presenterà la mostra speciale “Sate-light. 1998-2022 SaloneSatellite young designers”, con le lampade progettate dai giovani che negli anni hanno preso parte alle varie edizioni del SaloneSatellite ed entrate in produzione grazie alla collaborazione con le aziende che hanno scommesso su questi talenti.