Bottega Intreccio, impresa radicata nella sua storia e nel territorio marchigiano, ha presentato a Milano, nella bella cornice di Fioraio Bianchi caffè, diversi prodotti del mondo fashion e dell’interior design, tutti realizzati seguendo un approccio "slow" e che valorizzi l’antica arte dell’intreccio.
Difatti questo fattore è alla base del progetto di scuola Carteca che permette ai giovani intrecciatori di portare un’ondata di freschezza e cambiamento ad una pratica secolare. Ogni artigiano in erba è affiancato da uno esperto che tramanda la sua sapienza affinché la dimensione della bottega possa essere tramandata ai posteri.
A Milano Bottega Intreccio ha allestito nello spazio espositivo oggetti di design come il lampadario “Antonym” di Silvia Stella Osello, realizzato in midollino e decorato in rafia, o il ventaglio “Gigì” di Silvia Belli e la borsa di Fendi in salice creata per la collaborazione “Hand in Hand” nel 2020.
Nell’ampio salone adagiato sul divano “Milli” di Angelettiruzza Design si poteva ammirare “Picnic” di Maurizio Bernabei, che a primo sguardo poteva sembrare un tipico cesto di vimini ma che al suo interno rivelava un doppio specchio pronto ad adornare un pittoresco boudoir.
Dalle sedute ad ala di pavone come “Silene”, con un aspetto Liberty trasportato nell’età contemporanea, al contenitore a forma di sasso “Shizè” di Setsu e Shinobu Ito, Bottega Intreccio ha fatto intraprendere allo spettatore un indimenticabile viaggio tra craft design e savoir-faire tutto italiano.