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Daniele Lago: "Sostenibilità? Fa rima con felicità"

Daniele Lago, ceo & head of design di Lago per lo sviluppo, dedica particolare attenzione a persone e cultura dell'azienda 
Anche quest'anno sono confermati gli incontri e i talk a Casa Lago. Ma la novità è l'hub Sustainability Circle
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La vera sostenibilità? Senza felicità, non esiste. Parlando con Daniele Lago, ceo & head of design di Lago, scopriamo che dietro le evoluzioni e l’energia che proiettano il marchio nel futuro, il motore è proprio l’entusiasmo. Durante la Settimana del design il brand rivela il nuovo Lago Sustainability Circle, un hub che, con un investimento per lo sviluppo di un programma, promuoverà e accelererà progetti e traguardi di sostenibilità.

Ma il percorso è iniziato già molti anni fa. E dal 2020 con Lago Campus con «il 25 per cento del personale aziendale coinvolto attivamente per il raggiungimento dei Sustainable Development Goals dell’ Agenda Onu2030», spiega Lago, «Ino…

La vera sostenibilità? Senza felicità, non esiste. Parlando con Daniele Lago, ceo & head of design di Lago, scopriamo che dietro le evoluzioni e l’energia che proiettano il marchio nel futuro, il motore è proprio l’entusiasmo. Durante la Settimana del design il brand rivela il nuovo Lago Sustainability Circle, un hub che, con un investimento per lo sviluppo di un programma, promuoverà e accelererà progetti e traguardi di sostenibilità.

Ma il percorso è iniziato già molti anni fa. E dal 2020 con Lago Campus con «il 25 per cento del personale aziendale coinvolto attivamente per il raggiungimento dei Sustainable Development Goals dell’ Agenda Onu2030», spiega Lago, «Inoltre da un anno e mezzo, su temi come People, Planet, Prosperity, Product, Customer e Governance, abbiamo avviato dei tavoli di lavoro permanenti con esperti e opinion leader. Per indagare, per fare un esempio, sulla sostenibilità dei nostri prodotti. A questo proposito il parere che ci ha dato il docente del Politecnico che abbiamo coinvolto ci ha regalato un’ondata di positività: a durabilità e qualità siamo messi molto bene. Perché, diciamoci la verità, solo allungando il ciclo di vita dei prodotti, arrivando per esempio a 30 anni, in questo settore si può diminuire il nostro impatto. Impatto che comunque resta e che, però, ci permette anche di “essere felici”». Anche da questi tavoli di lavoro nasceranno le linee guida del primo bilancio di sostenibilità Csr, Corporate Social Responsability, che sarà presentata nel 2025, in anticipo rispetto alla scadenza legislativa prevista per il 2026. «Il bilancio? Non è un obiettivo, ma uno strumento. Ti mette nell’ottica della governance degli sprechi, un tema rilevante. E complesso». La complessità non spaventa Daniele Lago: «Il Covid ha, secondo me, accelerato la voglia di sentirsi parte di qualcosa. E noi lavoriamo così, in gruppi, come microrganismi che interagiscono fra loro. Trovo che avere il concetto di leader unico sia un limite, anzi, spesso, il vero limite si rivela essere proprio il leader», aggiunge. E Lago parlerà, a più persone possibili, di sostenibilità anche al Fuorisalone, con un programma di eventi, talk e ospiti. Tra questi, mercoledì 19 aprile, alle 18.30 a Casa Lago (via San Tomaso 6), i punti di vista sul cambiamento climatico del divulgatore scientifico Ruggero Rollini e del campione di ultracycling Omar Di Felice, appena tornato dall’ultimo viaggio che lo ha visto attraversare il Ladakh, una delle regioni più alte e fredde della Terra.