Giocoso e immaginifico. Un libro omaggia il design narrativo
di Manuela Mimosa Ravasio
Un nuovo libro traccia per la prima volta la storia di un design nato per stupire e rimuovere ogni certezza sui modi e gli stili dell'abitare
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Secondo Andrea Branzi - noto architetto e designer italiano - l’approccio al design così detto narrativo, può definirsi figurativo, perché non cerca di “plasmare il mondo secondo un modello celestiale, e quindi astratto”, ma, al contrario, di “trasformare il paradiso secondo il modello umano”. Il caposcuola di questo approccio che alcuni definiscono ludico, è Stefano Giovannoni che cura un nuovo volume in libreria dal 28 aprile. Design Narrativo. Fra immaginario e figurazione, edito da 24ore Cultura, porta in uno stile del design che, a molti anni dalla sua nascita, riesce ancora a creare disorientamento e curiosità.
Vasi Afrikando di Jaime Hayon del 2017 dalla collezione permanente del Milwaukee Art Museum Courtesy of Hayon Studio
Si tratta della prima ricognizione che indaga in modo esaustivo uno degli stili più popolari del design. Nel design narrativo l’azione del designer si sposta dal piano fisico al piano semantico, generando una lettura basata sullo spiazzamento del senso e della metafora, figure tipiche del linguaggio artistico. In questo modo, un divano diventa una grande bocca, un appendiabiti assume le sembianze di un cactus, una sedia diventa un coniglio, una lampada da terra si trasforma in una giraffa che sostiene uno chandelier in stile Maria Teresa.
E attraverso queste presenze fantasmagoriche, gioiose, misteriose e vibranti, che l’inaspettato invade l’oggetto domestico, raccontando nuove possibili realtà.Il successo, anche popolare, del design narrativo si deve forse a questo. Alla sua capacità, con le sue forme spesso antropomorfe o zoomorfe, ironiche e divertenti, di conquistare un pubblico vasto e trasversale.
Poltrona Joe di Jonathan De Pas, Donato D’Urbino, Paolo Lomazzi del 1970. Courtesy of Archivio Poltronova
Con testi di Fulvio Irace, Elisa Cattaneo, Stefano Giovannoni, Giovanna Mancini, il volume costruisce un’inedita panoramica del design narrativo dai primi del Novecento a oggi, che offre spunti di riflessione su quella che è tuttora un’alternativa alla logica del design tradizionale, grazie alle conversazioni con Andrea Branzi, Alberto Alessi e Marcel Wanders e alle interviste a nomi affermati e nuovi della scena contemporanea, quali Marcantonio Raimondi Malerba, Fabio Novembre, Nika Zupanc, Job Smeets, Misha Kahn, Chris Schanck, Bertjan Pot, Audrey Large.
Corredato da un ricco apparato fotografico, dalle testimonianze dei protagonisti e da una selezione di documenti d’epoca, il volume ricostruisce per la prima volta la storia di una tendenza che ha dato vita a vere e proprie icone che popolano le nostre case e si propone come testo di riferimento per gli studiosi e gli appassionati di design.