Quando l'ospitalità porta la firma dell'architetto
Architetture importanti o dimore recuperate. Interni studiati nei minimi dettagli per dialogare con il paesaggio. Dalle vette delle Alpi alle coste del Meditarraneo, i nuovi hotel chiamano architetti e interior designer di fama per progettare lo spazio della vacanza e del relax. Con un'attenzione speciale alla scelta dei materiali, al contesto urbano o naturale, e alla sostenibilità. Per un'ospitalità di lusso che accoglie tutti i nuovi modi di interpretare il tempo libero, ma sempre più domestica. Tanto che ormai sono i brand che arredano le nostre case a scaldare anche camere, hall e spazi ricettivi
Gli interni del Nature Resort Puradies a Leogang, nel salisburghese, dello studio NOA. Caratterizzati da pavimenti in legno, cuscini bassi dove sedersi, lettini e poltrone rivestiti con tessuti da esterno, tappeti in sisal e lampade con paralume in filato, piante sospese nelle logge e nella piscina, profili in legno di forma organica che ricreano il profilo altimetrico della montagna, luci in legno tagliato a laser oscillanti, riprendono la continuità con l'ambiente cercata anche dall'architettura. “Negli interni abbiamo lavorato con i quattro elementi: fuoco, aria, terra e acqua sono ripresi in forme diverse in ogni stanza" ha detto Regina Traar, interior designer.
1 di 13Lo studio Marco Piva firma l’architettura degli interni e l’interior design del nuovo MGallery Palazzo Tirso di Cagliari. Un edificio degli anni Venti, ex sede della Società Elettrica Sarda, trasformando in un hotel a 5 stelle inaugurato a giugno 2023, dopo una riqualificazione anche in un'ottica di sostenibilità ed etica, con la scelta di materiali locali o di nuova generazione, fonti luminose a led e semplificazione degli scenari per ridurre i consumi. Ma gli spazi del nuovo Palazzo Tirso sono stati progettati anche per aprirsi alla città, creando un luogo aperto a beneficio della comunità. Foto di Andrea Martiradonna
2 di 13L'architettura degli interni del nuovo Palazzo Tirso di Cagliari è stata curata da Armando Bruno, founding partner & ceo dello studio Marco Piva, e da Ferdinando Tedesco, chief interior designer. “Nella progettazione degli spazi di architettura degli interni abbiamo fatto riferimento alla storia del territorio e alla destinazione d’uso originaria dell’edificio” hanno dichiarato. Il palazzo ha 85 camere completamente arredate su misura. Il quarto piano è interamente dedicato alle otto suite e alla Presidential Suite, che si sviluppano su due livelli e con dimensioni che vanno dai 70 ai 120 metri quadrati. Ma è il rooftop a rappresentare uno spazio unico per la città di Cagliari. Con una "serra" che ospita un ristorante e un bar dalla vista panoramica. Foto di Andrea Martiradonna
3 di 13lamatilde firma il nuovo resort LAQUA Countryside di Cinzia e Antonino Cannavacciuolo nell’entroterra Sorrentino. L'ex casa padronale del famoso chef diventa così una destinazione, con poche camere, per i turisti enogastronomici. La ristrutturazione è stata realizzata in partnership con l’architetto Valentina Autiero, mentre gli interni e il giardino, con l’architetto Stefano Olivari. Per il ristorante, sedie e tavoli da pranzo con piano in pietra lavica fatto ad hoc per il progetto sono di Pedrali.
4 di 13Per il nuovo resort LAQUA Countryside di Cinzia e Antonino Cannavacciuolo lamatilda ha realizzato ambienti unici utilizzando oggetti e materiali scelti singolarmente. La Stanza della Nonna, la Stanza del Tuttofare, la Stanza dello Zio Matto, la Stanza del Curato, la Stanza di Annarella (in foto) e la Stanza di Marina: ogni camera è definita da un suo stile e una sua storia. La pavimentazione è realizzata in coccio pesto, una tecnica tradizionale con cocci di ceramica rotti, che veniva utilizzata in Campania fin dall'epoca romana. Le superfici sono impreziosite da inserti in marmo Calacatta Oro e Rosso Montecitorio. Parte delle piastrelle originali dell’edificio, inoltre, sono state restaurate e redistribuite negli spazi della struttura.
5 di 13Per nomadi digitali, smart worker e amanti della vacanza. Il progetto di ospitalità di BE (Your Provate View) ideato da Elisabetta Vanuzzo e Gianluca Spolveratota, scova angoli e architetture capaci di regalare una nuova dimensione al relax. Il primo, appena aperto, è la "Casa del Capitano" in Costiera Amalfitana, il prossimo sarà invece tra i boschi della Val di Fassa, nel cuore delle Dolomiti. La casa nella costiera era un’antica architettura a torre affacciata sulla Conca dei Marini, e circondata da un terreno di 12.000 mq con orti e piantagioni di limoni disposti a terrazze. Un esterno molto importante il cui disegno è stato affidato dal noto architetto paesaggista milanese Marco Bay, che ha ideato sette giardini terrazzati, ciascuno con una propria identità, che, livello dopo livello, portano al mare. L’impiego della pietra locale è una scelta di connessione con il territorio, come la creazione di pergole in legno di castagno, un’architettura ‘gentile’, discreta e rispettosa.
6 di 13Il progetto degli interni della casa In COnca dei Marini di BE (Your Provate View) è decisamente contemporaneo. Negli ambienti dominano i toni neutri, le linee essenziali e organiche degli arredi, i materiali naturali, quasi a voler dare più enfasi al paesaggio esterno. Ma non a caso visito che gli arredi e i complementi del progetto d’interni sono firmati Zanotta, brand che ha raccontato la storia dell’abitare contemporaneo dal 1954.
7 di 13Il Vigilius Mountain Resort a Lana, primo Casa Clima classe A in Italia, porta il segno inconfondibile di Matteo Thun che lo ha realizzato nel 2003 anticipando l'approccio sostenibile, e che sta realizzando anche The Langham nel cuore dell'isola di Murano, a Venezia, e il Resort sul Lago di Garda di Falkensteiner Hotels & Residences. I materiali predominanti del Vigilius sono legno di larice, vetro, quarzite argentea e argilla. Il restyling del 2023, con una SPA rinnovata, una nuovissima sala per il relax e la meditazione, è stato affidato a Christina Biasi-von Berg dello Studio Biquadra di Merano in pieno rispetto della filosofia iniziale del progetto.
8 di 13Sotto la regia di Patricia Urquiola, nel pieno rispetto dei vincoli dettati dalla Soprintendenza delle Belle Arti, Palazzo Salviati Cesi Mellini è diventato Six Senses Rome. Un vero e proprio scrigno di meraviglie che accoglie gli ospiti con una monumentale scalinata in marmo decorata con 600 colonne, sormontata da un lucernaio che irraggia di luce naturale lo scalone storico di distribuzione ai piani. Protagonista il travertino romano classico, la pietra locale di Roma, il marmo e le pietre naturali Margraf che impreziosisce la reception, le aree comuni, il caffè-ristorante e la SPA, un tuffo nella storia degli antichi bagni romani, con portali sagomati con intarsi in mosaico artistico e un lavabo monoblocco in verde cipollino.
9 di 13Il Toscana Resort Castelfalfi, nelle vicinanze dell'omonimo borgo medievale, è una struttura di lusso su cui è intervenuto lo studio CaberlonCaroppi, che ha firmato, tra i numerosi progetti nel settore dell'ospitalità, anche la nuova catena di urban hotel Belstay che ha aperto nel 2023 a Milano Linate, Venezia Mestre, Assago e Roma e altrettante si aggiungeranno nel 2024. A firmare le nuove Signature Suites con vista a 360 gradi sulla campagna toscana è stato invece il rinomato studio di interior design Affine Design che ha voluto interpretare lo stile di vita toscano con materiali e tessuti tradizionali, affidando la realizzazione di mobili su misura ai migliori artigiani locali.
10 di 13Per l'ex campZero oggi Aethos il progetto architettonico è stato affidato allo studio BladIdea mentre gli interni portano la firma di NM Architetti. Obiettivo: creare una struttura capace di connettersi con l’ambiente circostante per una migliore relazione e sensazione di pace e comfort. Situato nel cuore della Valle d’Ayas, non distante da Champoluc, alle pendici del Monte Rosa, uno tra i massicci montuosi più alti d’Europa, l'hotel di Aethos, realizzato in legno, metallo e differenti tipologie di pietra, si propone un punto di riferimento per il club omonimo che riunisce una community di giovani e curiosi appassionati provenienti da tutto il mondo. Completamente immerso nella natura, Aethos comprende 30 suite dal design pulito, tutte costruite su due piani e diversi camini reinterpretati in chiave moderna.
11 di 13Nel cuore di Madrid, progettato dall’architetto re del minimalismo John Pawson con il francese François Champsaur, The Madrid Editiond è anche un omaggio al design italiano. A sviluppare gli arredi è stata Cassina Custom Interiors che ha dato forma a soluzioni su misura declinando un ampio e prezioso ventaglio materico. Ne è il perfetto esempio Jerónimo, uno dei due straordinari ristoranti dell’hotel: in un susseguirsi di cromie, trovano spazio comode poltrone e panche imbottite rivestite in pelle gialla abbinate a tre tipologie di tavoli con il piano in marmo bianco arabescato o in rattan. Foto di Nikolas Koenig
12 di 13Situato all'interno dello storico palazzo della Camera di Commercio di Venezia, famoso per le sue opere in ferro battuto uniche a Venezia. Percorrendo lal'Hotel Nolinski aperto a metà giugno scorso, ha affidato l'interior design al duo italo francese Le Coadic. 43 camere (lo stucco marmorino, antica miscela ancora fatta a mano, riveste le testiere dei letti), 13 suite e un bar biblioteca con 4000 volumi omaggio all’arte della tipografia che ha avuto origine a Venezia, impreziosito da un affresco firmato Simon Buret.
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