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Le nuove collezioni 2023 di Bitossi HOme mescolano estetica rétro, colori morbidi, simboli e forme ispirate alla natura. Sono pensate per l'uso quotidiano domestico e la ristorazione

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In hotel come a casa a casa come in hotel. Così cambia il design dell’accoglienza

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In hotel come a casa e a casa come in hotel; o al ristorante e al bar. Sembra quasi infrangersi il confine che divide luoghi residenziali e spazi di ospitalità pubblica. Tra bollitori con cui prepararsi una tisana prima di andare a letto, le riviste sul tavolino, la scrivania per lavorare o i libri e giochi per i più piccoli, sempre più spesso gli hotel sono arredati come delle case. Perché vogliono far sentire a casa, essere confortevoli come una dimora privata. Cozy, amano dire gli anglosassoni: accogliente, confortevole, intimo. Ma accade anche il contrario, con case che prendono in prestito dagli alberghi soluzioni, abbinamenti e attrezzature professionali ripensate in versione domestica. Una vasca freestanding di fronte al letto non richiama ad esempio una lussuosa suite d’albergo? E lo stesso vale per gli elettrodomestici che permettono di realizzare preparazioni un tempo riservate solo alle cucine dei migliori ristoranti, e per gli accessori dedicati all’house bartending, l’arte di preparare i cocktail fai da te con attrezzature da barman. Una tendenza, quella del confine sempre più labile tra pubblico e privato, testimoniata anche dalla versatilità di tanti arredi pensati per adattarsi a entrambe le situazioni.

Il bicchiere della linea Timeless di RCR, adatta sia per la tavola che per il mondo mixology

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Ma da cosa dipende questa parziale sovrapposizione? «Sono tanti i fattori che hanno inciso, e uno dei principali è l’aumento di mobilità delle persone, che sta modificando gli spazi di casa e di ospitalità nella stessa direzione», spiega Raffaello Galiotto, designer titolare di uno studio multidisciplinare e art director di Nardi. «Prima il viaggio era un evento, così come era un evento soggiornare negli hotel, dove tra l’altro era privilegiata una funzionalità essenziale», continua a spiegare il designer. Ora invece viaggiare è un atto diffuso e questo sta cambiando abitudini e atteggiamenti. «C’è chi per lavoro si sposta di continuo», riflette Galiotto. «Da qui la riscoperta, anche fuori casa, del rapporto con le cose più semplici e autentiche e la ricerca di una dimensione più domestica, negli spazi come anche nel cibo. Dall’altro lato però la mobilità sta cambiando anche la casa, che sta diventando uno spazio più aperto all’accoglienza e all’incontro».

Settore emblematico di questo cambiamento è, secondo il designer, l’outdoor. «Lo rivelano ad esempio gli spazi esterni comuni degli hotel, pensati per favorire la relazione tra le persone in modo informale e farle sentire come a casa, tra amici. Sono spazi di relazione che mettono insieme dimensione domestica e collettiva e questo porta conseguenze negli arredi, che assecondano la convivialità e spesso promuovono anche un contatto con la natura».
Sister Light di Zafferano: lampada portatile da tavolo ricaricabile e dimmerabile

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Una tendenza in comune tra spazi pubblici e privati, infatti, è proprio la nuova centralità del verde, sia negli interni che negli esterni. «Si è capito che con la natura si sta meglio», continua Galiotto, «e che anche la relazione tra le persone è favorita quando c’è almeno un minimo contatto con piante e alberi».

Anche l’attenzione all’ambiente è una tendenza comune. «In entrambi i settori c’è una sensibilità crescente per i materiali meno impattanti», spiega Galiotto. «Nardi ad esempio ha appena arricchito una collezione di sgabelli e tavoli da esterno, parte del progetto Regeneration, realizzati in plastica riciclata e ulteriormente riciclabile al 100 per cento».

Che l’attenzione all’ambiente sia diventata più centrale non solo per l’ambito domestico ma anche per i luoghi pubblici, lo ha confermato anche Host 2023, fiera mondiale della ristorazione e dell’accoglienza che si è svolta a Milano nei giorni scorsi, con oltre 1.800 aziende da 50 Paesi. «L’ultimo biennio ha portato grandi cambiamenti nelle abitudini di consumo», spiegano gli organizzatori, «e le aziende del settore stanno rispondendo con prodotti innovativi e con progetti multisensoriali ed esperienziali accomunati proprio dalla ricerca della sostenibilità». Ma a Host è emersa anche una rinnovata attenzione al design avvolgente e rassicurante. Quello, appunto, che fa sentire come a casa.

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