Di fronte alla nuova versione della cucina N_Elle di Cesar ci si sente un po’ come quando si assiste a uno spettacolo di magia che ci sorprende tra il credere e il diffidare. Perché le ante dell’isola si sono trasformate in una tela su cui è rappresentato un paesaggio dal sapore esotico con animali e fiori che danno vita a un’ambientazione così onirica che ci fa dubitare della sua esistenza. E infatti non sbagliamo.
«Lo sfondo scuro accoglie numerosi elementi: per alcune persone hanno l’aspetto di una dalia per altre di una ninfea, così come il volatile raffigurato potrebbe richiamare un airone: in realtà nulla è come sembra perché sono immaginazioni», rivela Cinzia Cumini che insieme a Vicente García Jiménez firma questo speciale progetto. «Ecco perché lo abbiamo chiamato Utopian Garden, un giardino delle meraviglie che restituisce un senso di incanto», aggiunge il designer.
Vicente García Jiménez e Cinzia Cumini: uno sguardo attento alle nuove tecnologie e alle espressioni artistiche
Questo particolare soggetto, dal titolo Wonder Landscapes, che debutta in occasione della settimana del design, è il primo di una serie di raffigurazioni, sviluppate per Cesar, a cui sta lavorando lo studio García Cumini inaugurando un nuovo capitolo del loro lavoro: l’integrazione dell’intelligenza artificiale. Ma partiamo dall’inizio. «Il paesaggio è stampato su superfici verticali realizzate dalla spagnola Inalco», spiega García: «L’azienda arriva dal mondo della ceramica ma è molto attiva tanto che è riuscita a mettere a punto un processo di “stampa mineraria” su vetro chiamata Mvi (acronimo di Minerals, vitrified, innovation, ndr). «Una tecnica caratterizzata da performance davvero interessanti e che si presta a molte declinazioni», aggiunge la designer. E continua: «Abbiamo quindi pensato che potesse rappresentare un’opportunità per creare qualcosa di nuovo. Da tempo cercavamo di capire come evolvere questo nobile materiale che dal punto di vista dell’inventiva era rimasto un po’ fermo. Lo abbiamo fatto quindi a 360 gradi toccando l’ambito produttivo e creativo con l’arte digitale e siamo felici di essere riusciti proprio in cucina».
Lo studio García Cumini propone nuove versioni del tavolo Tweed di Zanotta: sebbene ora esibisca misure più generose non perde la sua caratteristica leggerezza formale
Perché? «In questo spazio spesso si gioca con i colori e i materiali ma perché non può diventare un luogo in cui esprimere bellezza anche con un segno grafico o pittorico?», risponde García. Come mai avete deciso di affidarvi all’intelligenza artificiale? «Non sappiamo se è una cosa buona o cattiva, ma è qualcosa che sta succedendo e non si può ignorare. Tanto più che ci piace far parte del cambiamento», dice Cumini. Che per il duo non significa affatto tradire il proprio pensiero progettuale fondato sullo slow design ovvero sulla produzione di oggetti destinati a durare nel tempo: «Per fortuna sono sempre di più le persone che si allontanano dall’idea che sia necessario presentare continuamente nuove idee. Se un prodotto funziona è giusto dargli nuove vite e possibilità. Ne è un esempio il tavolo Tweed di Zanotta che ora riproponiamo in diverse dimensioni e forme», conclude García.
Sull’isola N_Elle di Cesar il tema Wonder Landscapes del progetto Utopian Garden: un paesaggio realizzato con il supporto dell’arte digitale e dell’intelligenza artificiale