Tema di quest’anno di Horti Aperti è “Bosco e Giardino”, dal classico della letteratura botanica di Gertrude Jekyll

Tema di quest’anno di Horti Aperti è “Bosco e Giardino”, dal classico della letteratura botanica di Gertrude Jekyll

 

Coraggio e gentilezza impariamoli dalla natura

A Pavia terza edizione di Horti Aperti per scoprire specie botaniche

antiche, ascoltare scienziati come il neurobiologo Stefano Mancuso

e scoprire i consigli per l’orto sostenibile dello youtuber Matt the Farmer. E poi il festival internazionale dedicato al paesaggio di Bergamo Alta

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Una fine d’estate in bellezza. È quella che vede il 21 e 22 settembre a Pavia la terza edizione di Horti Aperti. Festival del verde in città.

In programma lezioni, seminari e una mostra mercato con 35 vivaisti e agricoltori di antiche varietà, custodi gentili della cultura botanica italiana. Ad aprire la due-giorni sarà un ospite d’eccezione, Stefano Mancuso, direttore del Linv Laboratorio di Neurobiologia Vegetale dell’Università di Firenze, relatore di Horti Aperti dal primo anno, con una lectio magistralis su “Quanto sono eroiche le piante?”. La manifestazione, ideata dal giornalista Carlo Gariboldi, affiancato da Valentina De Tomasi nel coordinamento, e promossa dall’associazione culturale Ticinum Festival con la partecipazione dell’Almo Collegio Borromeo e dell’Università degli studi di Pavia, oltre a essere un excursus nella bellezza della natura affronta temi salienti come l’ecologia e la biodiversità. E risponde, con l’esempio degli esperti, a curiosità come quella relativa alle soluzioni per avere piante sane e resistenti in tempi climaticamente grami o leggere gli anelli di crescita degli alberi su, per esempio, un violino Stradivari. Tema di quest’anno è “Bosco e Giardino”, ispirato dal classico della letteratura verde di Gertrude Jekyll. Un’esortazione a rallentare e a godersi le trasformazioni delle stagioni, ma anche a «pensare a bosco e giardino come un unicum», spiega Gaetano Zoccali, giornalista esperto in tematiche green, per «guardare ai nostri giardini e alle piante delle fioriere con la logica di ecosistemi che devono poter funzionare in armonia. Allo stesso tempo, dobbiamo considerare il bosco e la natura che ci circondano come un grande giardino di cui prendersi cura».

Alla scoperta di antiche varietà come il peperone di Voghera, la cipolla rossa di Breme, la mela di Soriasco, trovata dal “cacciatore” di frutti e vivaista Enzo Maioli, e di una fattoria didattica con anatre e polli da compagnia, tra cui le rare Galline della Ritirata, razza autoctona derivante dagli esemplari lasciati dai soldati francesi dopo la battaglia di Magenta del 1859. Fra gli appuntamenti, il maestro giardiniere Carlo Pagani, fondatore del progetto Flora 2000 di Budrio, parlerà del tema “Un giardino può far da sé?”, mentre il meteorologo e fisico dell’atmosfera Mario Giuliacci interverrà su “Il verde del Pianeta è a rischio?”. Matteo Fiocco, youtuber noto come Matt the Farmer e fondatore dell’azienda agricola Stato Brado, darà le dritte giuste per creare un orto sostenibile in giardino e consigli per chi è alle prime armi per farlo invece in balcone.

Tutto si svolge negli Horti dell’Almo Collegio Borromeo, fondati a fine Cinquecento e oggi parco paesaggistico nel circuito dei Grandi Giardini Italiani, ricco di habitat naturali ma anche di opere d’arte contemporanee, di cui ospita una collezione permanente. E sarà coinvolto anche l’Orto Botanico di Pavia, fondato nel 1773 e oggi in fase di ristrutturazione, ma aperto in questi giorni per le visite all’arboreto e al grande Platano di Scopoli, albero monumentale italiano. Tutte le informazioni su programma e biglietti su www.hortiaperti.com.

Il Landscape Festival A Bergamo Alta

Ridisegnare città e paesaggio per affrontare le crisi

Secondo le previsioni entro il 2050 tra il 70% e l’80% della popolazione mondiale vivrà in aree urbane. Ci aspettano anni di sfide, in cui dovremo ripensare le città, il nostro modo di viverle, per migliorare lo stato di salute della Terra. E proprio “Facing the Crisis” è il tema del nuovo – il quattordicesimo consecutivo – Landscape Festival, manifestazione internazionale dedicata alla promozione della cultura e della progettazione del Paesaggio, promossa da Arketipos e dal Comune di Bergamo. Il festival, già in corso dai primi del mese, occupa come di consueto la bella Bergamo Alta fino al 22 settembre. Tra gli appuntamenti più attesi, l’allestimento di piazza Vecchia, quest’anno ad opera di Catherine Mosbach, fondatrice dello studio di design parigino Mosbach paysagistes e della rivista Pages Paysages. Mosbach ha posto agli incroci delle fenditure del pavimento della piazza piante erbacee e perenni a evocare la vegetazione pioniera che agisce contro la desertificazione. Da non perdere, per gli addetti ai lavori, l’evento conclusivo, l’International Meeting of Landscape and Garden, che si terrà il 20 e 21 settembre e che riunisce di anno

in anno progettisti di fama mondiale. Un’occasione unica per creare sinergie e fare networking.

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