Il nostro è un ping-pong progettuale», raccontano Luca Martorano, 43 anni, e Mattia Albicini, 44, insieme dal 2011 come Draw Studio.
«Lavoriamo a distanza, io sono un milanese trapiantato in Toscana per vivere a contatto con la natura», spiega Mattia, «Luca è di Bolzano. Ci “incontriamo” online, ci scambiamo gli schizzi e dal confronto dialettico miglioriamo l’idea, è un processo fluido, un metodo che abbiamo cucito sulle nostre esigenze in un equilibrio tra dimensione privata e lavorativa». Laureati in disegno industriale al Politecnico di Milano, si sono conosciuti al loro primo impiego presso uno studio milanese: «Ci siamo subito piaciuti, la nostra è un’alchimia», aggiunge Mattia, «abbiamo caratteri diversi, io talvolta sono impulsivo, Luca è meditativo, ma condividiamo lo stesso approccio, l’attenzione al dettaglio, la meticolosità nel fare, la perseveranza, perché i risultati, anche dal punto di vista economico, in questo mestiere arrivano col tempo. Una sintonia che ci ha convinti, nel 2011, a fare il grande passo e aprire il nostro studio». Nel 2013 bussano alla porta di Ceccotti Collezioni, non in punta di piedi ma con una massiccia presentazione di progetti che sorprende Franco Ceccotti, fondatore e direttore creativo del brand: «Qualche mese dopo aver visitato l’azienda, che è un’eccellenza nella lavorazione del legno, abbiamo proposto ben nove collezioni, complete di disegni, rendering e modelli».
Forme organiche e sinuose per la poltrona Eileen di Draw Studio per Ceccotti Collezioni
Quest’anno, all’undicesimo anno di collaborazione con il marchio toscano, Draw Studio ha presentato numerose novità tra cui la poltrona Eileen, che prende il nome dalla designer irlandese Eileen Gray, in coppia con il tavolino Jean, in omaggio a Jean Badovici, critico, architetto e compagno della progettista: «Con Eileen siamo tornati alle origini di Ceccotti Collezioni, una seduta sinuosa e organica che si distacca dalle nostre precedenti proposte dal disegno più essenziale. Con le sue forme libere e inattese la poltrona ricorda l’approccio progettuale e lo spirito anticonformista di Eileen Gray, antesignana del movimento moderno vissuta a cavallo tra Otto e Novecento, una creativa eclettica e apertamente bisessuale». Di ispirazione razionalista è Folio per De Castelli: «Un tavolo scultoreo con una base a “T” formata dall’incastro di tre piani in ottone o in acciaio inox, una micro-architettura di volumi puri. Siamo affascinati dai materiali, per noi fonte di ispirazione e campo di ricerca». E Mattia aggiunge: «Il legno l’ho amato fin da bambino, sono cresciuto in bottega da mio nonno brianzolo intagliatore per passione».
Ispirazione razionalista per Folio di De Castelli, il tavolo scultoreo con base a “T” formata dall’incastro di tre piani in ottone (in foto) o in acciaio inox
Dal legno al metallo passando per la pietra: «Per Neutra Design abbiamo scelto il marmo cipollino, una varietà toscana seducente impreziosita da fitte venature ondulate sui toni del verde: il risultato è Islas, due tavoli affiancati che danno vita a un unico, maestoso, tavolo lungo sei metri. Con Nikolaus Bagnara, azienda specializzata in materiali lapidei di Appiano, in provincia di Bolzano, sperimentiamo e decliniamo la pietra in mobili totemici apparentemente non finiti, maschere africane e quadri, pezzi unici che confluiranno in una collezione tra arte e design. Progettare con la pietra significa per noi cercare di fermare il tempo, cristallizzarlo in un’idea, in una forma eterna, ma anche accettare l’imprevedibilità dei blocchi lapidei, che sono unici, frutto di milioni di anni di sedimentazioni e trasformazioni». Luca e Mattia condividono la passione per la montagna e il ciclismo, «hobby sfociato nella collaborazione con Cinelli, per cui progettiamo dal 2011 bici da corsa, gravel e componenti che interpretiamo con la nostra sensibilità estetica e il disegno rigoroso».