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Storie di donne

Dalila nella nuova edizione outdoor, Cassina 
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Fra le tante novità dedicate all’outdoor che stanno per essere annunciate al mondo, piccola anteprima è questa raffinata riedizione di Cassina. L’autore è Gaetano Pesce, splendido ircocervo di architetto, designer, artista e polemista che ci manca dal 3 aprile del 2024. L’opera è Dalila, poltroncina disegnata in tre varianti nel 1980 per accompagnare il tavolo Sansone, anch’essa ircocervo che incrocia la vocazione artigianale a creare oggetti sempre diversi e l’imperativo industriale alla produzione di serie. Questa nuova edizione outdoor riprende due delle tre varianti originali, una con i braccioli, l’altra senza, in perfetto stile pesciano: linee morbide, organiche, accoglienti malgrado la loro asimmetria che, nel colore beige (gli altri sono blu, rosso e verde) che sembrano ingannevolmente di cemento, e invece sono di identitario poliuretano espanso, sostenuto da un’anima in ferro.

Una foto storica dell’archivio Cassina che mostra tutte e tre le versioni originali di Dalila, anche quella non riedita in versione outdoor, foto Mario Carrieri 

Identitario perché proprio in poliuretano è l’opera che dal 1969 è inevitabile predicato di Pesce: la Up 5, a forma di donna accovacciata, poltrona-manifesto politico sulla condizione femminile che trova oggi nuova eco in Dalila, implicita ma legittima difesa delle “cattive ragazze”.

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