In edicola mercoledì 20 maggio con la Repubblica (e poi per tutto il mese a richiesta), c’è il nuovo numero di Design. Ecco alcuni degli argomenti che abbiamo trattato nelle sue pagine.
A cento anni dalla nascita di Gianfranco Frattini, mostre, eventi e il primo catalogo ragionato dell’intero corpus della produzione nel campo del design, mostrano perché oggi più che mai abbiamo bisogno di studiare il lavoro di questo architetto.
Andiamo alla scoperta di Artwood Academy, la scuola Federlegno Arredo che prova a dare una specifica offerta formativa. E a trovare i circa 30mila addetti fra falegnami, tappezzieri, montatori che serviranno entro il 2029.
Ancora mostre, Verner Panton: form, colour, space al Vitra Museum, punta a modificare l’abituale immagine che abbiamo di Panton esplorandone la vocazione utopica e il ruolo centrale che attribuiva al colore, mentre Vitalità dell’architettura italiana 1946-2026 al Maxxi di Roma, prova a tracciare un primo bilancio dell’architettura italiana, analizzando i progetti di maestri, professionisti di successo internazionale e protagonisti della nuova generazione. Infine, per la prima volta le opere di Gaetano Pesce arrivano in Albania con Gaetano Pesce: Drawing Life.
Fra i personaggi, Emilio Ambasz, cui il MoMa dedica un ricco premio con il suo nome per promuovere l’architettura verde. Lui ce ne spiega modalità e obiettivi, mettendo a nudo alcuni dei tanti equivoci e problemi sul tema, come la frequente assenza di un vero sostegno della politica.
Poi, i settanta anni di Piero Lissoni, che festeggia anche i quaranta del suo studio, l’architetto Monica Armani e la sua nuova collezione outdoor Margherì per Flexform, lo stile sussurrato della designer Chiara Andreatti, e il progettista Alessandro Munge che ha appena presentato il sistema scorrevole Galleria per Boffi De Padova.
Il dossier di questo mese è dedicato all’outdoor, declinato in versione “andamento lento”: lo spazio esterno non è più un’estensione stagionale del living ma espressione di uno stile di vita che si appropria del bisogno di rallentare e lo spende per organizzare spazi dove sentirsi protetti e rilassati.
Per quanto riguarda le tendenze che abbiamo avvistato, la grande conferma che il verde è ancora uno dei colori dominanti, declinato in così tante e differenti sfumature, dall’avocado al tundra; il ritorno delle superfici lucide: i nuovi tavoli e coffee table scelgono di distinguersi puntando sull’effetto-sorpresa, con un lampo di luce,un riflesso, un riverbero; infine, gli esperti di Stosa ci hanno spiegato, e mostrato esempi di come ormai il dialogo fra cucina e living sia un elemento da cui la progettazione non può prescindere.