È caccia all’artigiano. Secondo i dati di Unioncamere elaborati da FederlegnoArredo, nel settore del mobile il fabbisogno occupazionale tra il 2025 e il 2029 oscilla fra 22.600 e 38.800 addetti: più del doppio rispetto al quinquennio precedente. Tra i profili più richiesti ci sono falegnami, tappezzieri, montatori, progettisti cam/cad, attrezzisti, operatori di macchinari a controllo numerico. Ma anche tecnici ambientali, sustainability manger, esperti in trasformazione digitale, tracciabilità e innovazione, oltre a figure legate alla comunicazione e alla vendita. «C’è carenza di manodopera in tutto il manifatturiero italiano, e il mondo dell’arredamento non fa eccezione», osserva Luigi Mettica, direttore della Artwood academy, la scuola nata nel 2013 su iniziativa di FederlegnoArredo a Lentate sul Seveso, nel cuore del distretto mobiliero della Brianza.
Il laboratorio di falegnameria della scuola Artwood academy: novecento metri quadrati attrezzati con macchinari tradizionali e sistemi a controllo numerico
Un edificio interamente prefabbricato in legno: «3.400 metri quadrati di cui 1.500 di laboratori tra falegnameria, tappezzeria, prototipazione con scansione 3D, taglio laser, stampa digitale, e laboratori informatici per programmazione, cad e digitalizzazione. Entro un anno ultimeremo la ristrutturazione di una struttura destinata all’ospitalità dei fuorisede». All’interno anche la collezione permanente del SaloneSatellite: «Marva Griffin, l’ideatrice del Satellite, ci ha chiesto di realizzare la scultura simbolo dell’ultima edizione, un grande uovo in legno di cedro che rappresenta la nascita di nuovi designer e, insieme, l’evoluzione dell’artigianato».
L'uovo in legno di cedro e mdf realizzato da Artwood academy su progetto di Stilema Studio per il SaloneSatellite 2026
Sul divario tra formazione e mercato del lavoro Mettica è netto: «Sui mestieri manuali e tecnici pesa un pregiudizio culturale. Un’immagine ormai superata: oggi le macchine assorbono la fatica, mentre cresce il contenuto creativo. È un mondo dinamico, in cui ogni giorno è diverso e resta intatto il fascino di costruire qualcosa da zero. Quando i ragazzi scoprono cosa significhi davvero lavorare in questo settore, si appassionano».
Un'allieva realizza l’imbottitura di un pouf. L’insegnamento della tappezzeria è inserito nei corsi di falegnameria affidati a professionisti del settore
È su questo scarto tra percezione e realtà che si gioca la partita della formazione. Con 376 studenti e oltre cento docenti, Artwood academy si propone come un modello integrato: «Siamo gli unici in Italia a offrire un percorso completo, dalla formazione post-terza media all’istruzione tecnologica superiore, senza limiti di età. Un’offerta accessibile anche a chi desidera riqualificarsi o specializzarsi in una fase successiva della propria carriera». Le professionalità formate coprono l’intera filiera: «Dal falegname evoluto al progettista, dal prototipista al programmatore delle macchine a controllo numerico. Ma anche figure di frontiera: tecnici commerciali, export manager, specialisti dell’internazionalizzazione, showroom manager, esperti in marketing e social media».
Uno studente crea un busto in legno per imparare a programmare e a gestire le macchine a controllo numerico
I programmi didattici vengono aggiornati in base alle esigenze produttive: «Collaboriamo e ci confrontiamo con aziende come Poliform, Flou, Porro, Giorgetti, Boffi, Molteni&C. Architetti e designer ci chiedono prototipi e pezzi unici. Per lo chef Davide Oldani, per esempio, sviluppiamo oggetti per il servizio: idee che lui disegna e noi realizziamo nei nostri laboratori». Gli open day in corso in questi giorni sono il modo migliore per conoscere da vicino la scuola: «La maggior parte dei nostri studenti riceve una proposta di lavoro prima del diploma, con un tasso di occupazione tra l’85 e il 95 per cento a un anno dalla fine degli studi». Il settore, conclude Mettica, «offre opportunità concrete di realizzazione personale e professionale, oltre a livelli retributivi competitivi. Merita di essere riscoperto e valorizzato».