Nani da giardino: design o cattivo gusto?
Simbolo per eccellenza del kitsch o oggetti di culto capaci di conquistare le passerelle della moda e le gallerie di design? A questa domanda prova a rispondere la mostra “Nani da giardino: design o cattivo gusto?”, curata da Anna A. Lombardi e allestita fino al 30 agosto 2026 nella cripta della torre medievale di Tarvisio (UD). Un luogo buio e umido come una grotta, perfetto per ospitare le rappresentazioni degli gnomi, creature legate al folklore popolare e al lavoro sotterraneo nelle miniere. L'esposizione, che si inserisce nel programma culturale del Festival Radici, guida il pubblico in un viaggio tra storia, provocazione e innovazione industriale.
I nani da giardino vantano una tradizione antica: antenati illustri sono i Lari romani e Priapo, protettore degli orti, oltre alle sculture che popolavano le ville rinascimentali e manieriste. Se nell'Ottocento i fratelli Grimm ne consolidarono il mito nella fiaba di Biancaneve, fu Walt Disney nel 1937 a dare loro una personalità definita, battezzando Dotto, Brontolo, Pisolo, Mammolo, Gongolo, Eolo e Cucciolo in associazione ai sette pianeti. Tra le curiosità in mostra spicca una storia tutta friulana: la serie originale di Biancaneve e i 7 nani prodotta nei primi anni '60 dalla Ledraplastic su licenza Disney, pioniera nella traduzione 3D dei personaggi del cartone con uno speciale pvc antibatterico.
Nel tempo, lo gnomo ha superato i confini del prato per diventare un oggetto cult. Dalle forme irriverenti e "sconvenienti" — come la celebre installazione Sponti di Ottmar Hörl del 1994, con i suoi nani monocromatici dal dito medio alzato — si è arrivati alle rielaborazioni dei maestri del design contemporaneo. In mostra si possono ammirare i celebri Attila di Philippe Starck, le versioni per il marchio Love Therapy di Elio Fiorucci, fino ai lavori di giovani designer e collettivi: da Baddy di Joe Velluto alle proposte di Blogo (Lover e Selfie), fino ai nani geometrici in cemento cavo ideati da Plato Design. Sempre in bilico tra oggetto di serie accessibile e sperimentazione di forme, materiali e finiture, l'amato/odiato nanetto ci accompagna attraverso le sue evoluzioni.
Nani da giardino: design o cattivo gusto?, a cura di Anna A. Lombardi, Cripta della torre medievale, Tarvisio (UD), fino al 30 agosto, dal martedì alla domenica 10.30 - 12.30 / 16.00 - 19.00.
Tutte le foto della gallery sono di Alessandro Paderni