La vita all'aria aperta secondo Roche Bobois, tra colore e proporzioni generose. Protagonista il divano modulare Formentera, design Philippe Bouix, con schienali mobili e tessuti Missoni
Outdoor, andamento lento la via del rifugio
di Ilenia CarlesimoSpazio intimo ma anche luogo di incontro, rifugio protettivo ma anche affaccio sul mondo. Se la centralità degli esterni non è certo una novità – con giardini, terrazzi, patii e balconi al centro dei sogni immobiliari degli italiani ormai da anni – oggi quello che sta cambiando è il loro ruolo. Da appendice stagionale e area accessoria, l’outdoor è diventato infatti un’estensione coerente del living progettata con la stessa cura: è la famosa “stanza in più”. E come tutte le stanze della casa, sta cambiando insieme alle esigenze e ai desideri di chi ci vive. Lo rivelano le tendenze per il 2026, quasi tutte riflesso di un bisogno diffuso di calma e benessere e della volontà (necessità?) di rallentare, riconnettersi con la natura e anche con se stessi. È proprio questa filosofia, ad esempio, ad aver ispirato la collezione Vidalenta firmata da Patricia Urquiola per Cassina: un sistema living e dining dall’estetica avvolgente dove il rigore della base con tubolari metallici sposa cuscini morbidi e vaporosi che invitano appunto a una sosta. Una ricerca di equilibrio confermata anche da altre tendenze: dalle forme, che abbandonano gli spigoli a favore di linee arrotondate che offrono un senso di sicurezza e gentilezza, ai materiali, con tessuti sempre più performanti che resistono a raggi solari e intemperie ma restano comunque molto piacevoli al tatto.
Con la collezione Vidalenta ideata per Cassina, Patricia Urquiola dà forma a un invito a fermarsi, a rallentare. È un sistema living e dining per esterni dall'estetica avvolgente (foto Francesco Dolfo)