Piccole spie

Palladiana e Arlecchini di Fornasetti

Palladiana e Arlecchini di Fornasetti
1 minuti di lettura

Quando qualcosa funziona, e funziona bene, si cerca sempre di non cambiarlo temendo di fare danni. Tuttavia, soprattutto nel design dove l’aspettativa di nuovo è così alta che ogni anno alla Settimana del design (da poco conclusa) vengono presentati migliaia di nuovi oggetti, continuare a ripetersi è altrettanto rischioso. In questo dilemma si deve essere trovato Fornasetti, marchio fondato da Piero, eclettico personaggio di cui possiamo ricordare tra le millanta cose il trumeau che fece con Gio Ponti e che andò esposto alla IX Triennale, ancora oggi venduto sul sito del marchio. Da tempo Fornasetti è guidato dal figlio Barnaba, che ha appena provato a dare una spinta di rinnovamento senza tradimento, ovvero salvaguardando gli storici stilemi ma interpretandoli in nuove declinazioni. Il nome del nuovo corso, Forever Fornasetti. New Encounters, sviluppato in collaborazione con lo studio Tutto Bene, sintetizza convenientemente il concetto.

Scenografico e funzionale, Palladiana e Arlecchini è il nuovo cabinet-bar di Fornasetti: chiuso appare come un oggetto d’arte, aperto (nella foto di apertura) svela tutta la sua teatralità
Scenografico e funzionale, Palladiana e Arlecchini è il nuovo cabinet-bar di Fornasetti: chiuso appare come un oggetto d’arte, aperto (nella foto di apertura) svela tutta la sua teatralità 
Tra le novità, il mobile bar Palladiana e Arlecchini, conferma del grande ritorno di questo arredo, per un certo periodo caduto – chissà perché? – in oblio. Per ultimo ma non ultimo, lo store milanese di via Senato ospiterà per dodici settimane un flower shop gestito personalmente da Gooch, creativa australiana e fondatrice di Fjura, nota per le sue composizioni floreali.

I commenti dei lettori