Senegal, l’Africa tra oceano e savana

Senegal, l’Africa tra oceano e savana

Spirito d’esplorazione e clima tropicale incoraggiano un soggiorno in un luogo dove conciliare lusso e relax con la scoperta di un continente dal fascino indescrivibile

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Il Senegal si apre sull'Atlantico con spiagge orlate di palme e un entroterra dove la natura si fa intensa, tra laghi rosa, mangrovie e baobab. Per certi versi, è un Paese che si svela lentamente, tra i mercati di Dakar, le stradine di Gorée e i villaggi di pescatori del delta del Saloum. Qui il ritmo del sabar accompagna la vita quotidiana, mentre il thiéboudienne racconta tradizioni che vengono da lontano.

L'equilibrio tra costa ed entroterra permette di passare senza spostamenti estenuanti dall'oceano ai parchi naturali, dalle città con architettura coloniale ai villaggi tradizionali. La stagione secca, da novembre a maggio, offre temperature gradevoli e assenza di piogge, condizioni ideali per esplorare sia le spiagge che l'entroterra. L'eredità francese facilita la comunicazione, mentre l'identità culturale wolof, mandinga e delle altre etnie ha creato un'espressione artistica e gastronomica riconoscibile, che si manifesta nella musica, nell'artigianato e nei sapori speziati della cucina locale.

La capitale Dakar è collegata con voli diretti da diverse città europee e le località balneari distano poche decine di chilometri dall'aeroporto. Questa accessibilità si accompagna a una stabilità che distingue il Senegal come un paese caratterizzato da decenni di democrazia solida e una convivenza pacifica tra le diverse comunità che arricchiscono il tessuto sociale e la visita.

Relax oceanico

Francorosso è presente in Senegal con due strutture di prim’ordine. Sulla Petite Côte, a una cinquantina di chilometri dall'aeroporto di Dakar, il SeaClub Riu Baobab si affaccia direttamente sull'oceano in un’atmosfera di lusso e relax, rifugio perfetto per chi desidera evadere dalla routine invernale. Cinque piscine sono distribuite nella proprietà, tra cui una con bar, un parco acquatico con scivoli e una discoteca.

La formula all inclusive comprende il ristorante principale Yassa, con buffet e angolo show cooking, a cui si aggiungono tre ristoranti tematici serali su prenotazione: l'asiatico Dorayaki, l'italiano Veneto e un grill à la carte. Diversi bar servono nel corso della giornata, compreso un pool bar.

Il centro benessere è disponibile a pagamento, mentre SUP, kayak e pedalò sono inclusi. Lo staff di animazione organizza intrattenimenti diurni e serali. Per i più piccoli è attivo un miniclub internazionale.

Il Royal Horizon Baobab, invece, è immerso in un contesto che richiama il fascino dell'Africa. Sulla Petite Côte a sud di Dakar è perfetto per una vacanza di quiete, all’interno di una riserva naturale tra l’Atlantico e la laguna di Somone. Il piccolo villaggio nelle vicinanze è abitato da una comunità dedita alla pesca, all'agricoltura e all’artigianato etnico.

Orizzonti senegalesi

Per chi desidera dedicarsi all'esplorazione dell'entroterra, l’inTour Orizzonti Senegalesi di Francorosso attraversa la memoria storica e gli ecosistemi più particolari del Paese, con distanze contenute che rendono gli spostamenti agevoli e lasciano tempo per l'osservazione e l'incontro.

La prima giornata inizia con la traversata verso l'isola di Gorée. In una ventina di minuti si raggiungono le case color pastello e le stradine acciottolate. La Maison des Esclaves conserva la celebre 'porta del non ritorno', testimonianza della tratta schiavista atlantica; dopo il pranzo in ristorante tipico, un tour panoramico della capitale tocca la Place de l'Indépendance, la Corniche che costeggia l'oceano, il mercato artigianale di Soumbédioune e il Monumento del Rinascimento Africano. La giornata si conclude al Lac Retba, il lago dalle sfumature rosa inconfondibili.

Il secondo giorno prevede di fare tappa nella riserva di Noflaye, dove vive la tartaruga gigante Sulcata, una delle specie terrestri più grandi al mondo. Segue un laboratorio di cucina dove si impara a preparare il Tiebou Dieune, il piatto nazionale a base di riso e pesce riconosciuto Patrimonio UNESCO. Al termine, il cerimoniale del tè alla senegalese conclude l'esperienza prima di proseguire verso nord, in direzione di Saint-Louis.

Il giorno successivo si apre nel Parco Nazionale del Djoudj, Patrimonio mondiale UNESCO. La riserva è il primo punto d'acqua dopo il Sahara per milioni di uccelli migratori.

La navigazione in piroga o in barca motorizzata attraversa canali silenziosi dove la fauna acquatica è protagonista. Dopo il pranzo al campo Ndiaguamar, nel pomeriggio si visita Saint-Louis in calesse: il Ponte Faidherbe, le dimore coloniali, la Cattedrale e il Museo dell'Aéropostale. Il quartiere dei pescatori di Guet Ndar conclude il giro tra piroghe multicolori e reti distese al sole.