I pallini rossi sono arrivati «così la Pimpa si sarebbe vista anche da lontano». E quanto lontana è arrivata la cagnolina di Altan che ha festeggiato i suoi primi cinquant’anni in una Arena Repubblica Robinson gremita.
Monumento della satira, il disegnatore che con la punta della sua matita racconta l’Italia dagli anni Settanta è stato celebrato dall’abbraccio affettuoso delle lettrici e dei lettori. Che personaggi straordinari quella di Altan. Pimpa, certo, ma anche Cipputi che dalle pagine di Repubblica continua a metterci in discussione, a metterci di fronte alle contraddizioni del potere con ironia e intelligenza.
Ma se Pimpa è una cagnetta nata per gioco disegnando con la figlia, chi è Cipputi? «L’operaio, il lavoratore che ama il suo lavoro, che aveva il volto di tante persone che incontravo per strada e continua ad avere il volto dei poveri cristi come no
I pallini rossi sono arrivati «così la Pimpa si sarebbe vista anche da lontano». E quanto lontana è arrivata la cagnolina di Altan che ha festeggiato i suoi primi cinquant’anni in una Arena Repubblica Robinson gremita.
Monumento della satira, il disegnatore che con la punta della sua matita racconta l’Italia dagli anni Settanta è stato celebrato dall’abbraccio affettuoso delle lettrici e dei lettori. Che personaggi straordinari quella di Altan. Pimpa, certo, ma anche Cipputi che dalle pagine di Repubblica continua a metterci in discussione, a metterci di fronte alle contraddizioni del potere con ironia e intelligenza.
Ma se Pimpa è una cagnetta nata per gioco disegnando con la figlia, chi è Cipputi? «L’operaio, il lavoratore che ama il suo lavoro, che aveva il volto di tante persone che incontravo per strada e continua ad avere il volto dei poveri cristi come no
Craxi, Andreotti, Berlusconi e il suo famoso ombrello ma una sola querela: «Quando per un lapsus scrissi Mediaset invece di Fininvest». Oggi la satira è meno presente «perché meno presenti sono i giornali di carta, dai quali dipende il nostro lavoro». Ma esiste una satira di destra? «Sì, solo che la destra ha comandato per più tempo e quindi si è letta di più quella di sinistra».
La storia di Altan è una storia di libertà: «Mai nessuno mi ha dato indicazioni su cosa disegnare: a Repubblica, questi sono i nostri accordi da sempre, mando solo quello che mi sembra sia buono». E i politici? Hanno mai chiesto vignette? «Solo Spadolini, due volte!». Per disegnare raccontando il proprio tempo, dice Altan, bisogna tenere gli occhi aperti e cogliere le sfumature. Come dimenticare vignette iconiche come: «Poteva andare peggio? No». «Quella la feci nel 2001, dopo la vittoria di Berlusconi, ma oggi mi accorgo di quanto ero ottimista: è andata molto peggio».