Alla conservazione non basta il turismo
di LUIGI BOITANILa pandemia ha abbattuto gli incassi delle riserve naturali, in tutto il mondo. Ma esistono attività produttive a basso impatto per la fauna selvatica che possono portare ricavi: spazi dedicati alla agricoltura sostenibile, protezione del bestiame dai grandi predatori, gestione delle risorse idriche, attività pastorali estensive
Tra le tante macerie lasciate dal passaggio della pandemia, una è di speciale interesse per la conservazione della natura e sta costringendo tutti gli addetti ai lavori con un minimo di lungimiranza ad un generale ripensamento delle strategie di finanziamento della conservazione. La pandemia ha di fatto fermato, in pochi giorni, quasi tutti i flussi turistici sia locali che internazionali. Di colpo, tantissime attività legate al turismo sono cessate mettendo sul lastrico operatori…