Dieci specie sconosciute a rischio
di Piero GenovesiDal pesce blob all'euprotto sardo, dal falso rospo alla tarantola blu, identikit dei sorvegliati speciali
Luigi Boitani ci ha spiegato l'importanza dei "brutti ma buoni". Ecco dieci specie quasi sconosciute, ma a rischio.
Il pesce ago del Sudafrica
Il pesce ago dell’estuario Syngnathus watermeyeri , parente dei cavallucci marini, vive solo negli estuari di pochissimi fiumi del Sud Africa, dove sopravvivono meno di 250 esemplari ed è classificato in pericolo critico di estinzione. In questo stranissimo animale sono i maschi a trasportare le uova, dopo l’accoppiamento. È fortemente minacciato dallo sfruttamento incontrollato delle acque e dalle dighe che compromettono la disponibilità di acqua e riducono la presenza di cibo. Nel 1994 era stato ritenuto estinto, prima che se ne scoprisse una piccola popolazione residua.
Il falso rospo di Bullock arriva dal Cile
Il falso rospo di Bullock Telmatobufo bullocki, che vive soprattutto a terra, sopravvive in un’area di meno di 500 kmq nelle montagne del Parco Nazionale di Nahuelbuta in Cile. Anche se sembra un rospo, in realtà è una rana. Vive in prossimità di torrenti dove stanno i suoi girini, gli adulti sono stati trovati sotto tronchi o pietre. È classificato in pericolo critici di estinzione a causa della distruzione del suo habitat dovuto principalmente alla costruzione di impianti idroelettrici e dalla continua espansione delle piantagioni di pini e eucalipti.
Il pipistrello delle Seychelles
Pipistrello dalla coda a guaina delle Seychelles Coleura seychellensis. Questo minuscolo pipistrello deve il suo nome alla membrana tesa tra le zampe posteriori che gli permette vere acrobazie aeree. Vive in piccole grotte e si ciba soprattutto di farfalle e coleotteri endemici delle Seychelles. Purtroppo, questo trapezista alato è già scomparso da diverse isole e sopravvive solo in due piccole grotte dove sono rimasti meno di 100 individui. Le principali minacce sono la distruzione del suo habitat e e la sostituzione delle piante autoctone dove vivono gli insetti di cui si ciba con piante invasive introdotte dall’uomo.
La cozza del Marocco
Margaritifera marocana è una cozza endemica dei corsi d’acqua dolce che si trova nel Parco Nazionale di Tazzekka, in Marocco. È considerata in pericolo critico di estinzione a causa della distruzione del suo habitat e dall’inquinamento. Si stima che ne sopravvivano meno di 250 individui, anche se recentemente sono state rinvenute alcune ulteriori popolazioni che danno qualche speranza per il futuro. Per cercare di salvare questo mollusco, considerato il più minacciato dell’intero continente africano, è stato avviato un piano di riproduzione in cattività, utilizzando 20 individui prelevati in natura.
Il grillo dei cespugli dell'Anatolia
Il grillo dei cespugli di Ebner, Psorodonotus ebneri viveva solo nei prati umidi del monteTahtali e del monte Calbali, nella regione di Beydaglari, in Turchia. Purtroppo la popolazione di Tahtali si è estinta mettendo sempre più a rischio il futuro di questo insetto, considerato in pericolo critico di estinzione. Gli esperti hanno attivato un monitoraggio ascoltandone il canto e chiedono che venga istituito un parco nazionale per proteggere l’ultima area dove sopravvive.
Il mitico euprotto sardo
L’euprotto Euproctus platycephalus, è un piccolo tritone che vive solo in alcuni stagni e torrenti delle zone montagnose della Sardegna. Considerato uno dei più rari anfibi d’Europa, è una specie solitaria, lungo appena 11-12 cm, con la testa appiattita e triangolare, che ha bisogno di corsi d’acqua in buone condizioni ecologiche. È minacciato di estinzione per la captazione delle acque che mette in pericolo i suoi habitat naturali, l’inquinamento, l’introduzione di pesci predatori alieni e dalla Chitridiomicosi, una malattia infettiva che colpisce molti anfibi nel mondo.
E dall'India, la tarantola metallica
La tarantola metallica gigante, Poecilotheria metallica, è un ragno arboricolo che vive solo in una piccola regione dell’India, vicino alla città di Gooty. Ha una colorazione blu metallo, da cui prende il nome, che vive nei buchi della corteccia degli alberi, nutrendosi di insetti. È un ragno poco aggressivo, con un veleno molto blando, non pericoloso per l’uomo. È considerata in pericolo critico di estinzione, principalmente a causa della deforestazione che ne sta distruggendo l’habitat da cui dipende, in particolare i grandi alberi di alto fusto dove vive e si riproduce.
Il granchio di Singapore
Il granchio d’acqua dolce di Singapore, Johora singaporensis, vive sotto le rocce e la lettiera umida di foglie in due o tre corsi d'acqua nel centro di Singapore. Solo da pochi anni si è scoperto che questa piccola popolazione apparteneva ad una specie unica. È un piccolissimo granchio, di meno di 3 cm, prevalentemente notturno che si nutre di detriti e vermi trovati nel letto del torrente. Minacciato dall’inquinamento e dalla distruzione dei corsi d’acqua in cui vive è considerato in pericolo critico di estinzione.
Il mammifero delle paludi africane
Il micropotamogale del monte Nimba (Micropotamogale lamottei) è un mammifero della famiglia dei Tenrecidi, lungo tra i12 e i 20 cm. Il lungo pelo, di colore grigio o marrone, nasconde in genere gli occhi e gran parte delle orecchie. Vive solo nei torrenti e nelle paludi di una ristretta regione dell'Africa occidentale dove si nutre di pesci, crostacei e insetti acquatici. Cattura le prede lungo le rive dei corsi d'acqua o con brevi immersioni. Considerato in serio pericolo di estinzione
Il più brutto del mondo. O no?
Votato come l’animale più brutto al mondo, il pesce blob (Psychrolutes marcidus) è un pesce abissale di cui sappiamo pochissimo. Vive nell'Oceano Pacifico sudoccidentale, nelle acque costiere australiane meridionali, a una profondità compresa tra i 600 e i 1200 metri. Ha una carne dall'aspetto gelatinoso, con peso specifico leggermente inferiore rispetto a quello dell'acqua che gli permette di galleggiare sul fondale oceanico senza spendere energie per nuotare. La forma che conosciamo è in parte dovuta ai traumi da decompressione subiti dai primi esemplari che sono stati pescati. Attualmente è a rischio di estinzione a causa della pesca a strascico sui fondali.
Il pesce ago del Sudafrica
Il pesce ago dell’estuario Syngnathus watermeyeri , parente dei cavallucci marini, vive solo negli estuari di pochissimi fiumi del Sud Africa, dove sopravvivono meno di 250 esemplari ed è classificato in pericolo critico di estinzione. In questo stranissimo animale sono i maschi a trasportare le uova, dopo l’accoppiamento. È fortemente minacciato dallo sfruttamento incontrollato delle acque e dalle dighe che compromettono la disponibilità di acqua e riducono la presenza di cibo. Nel 1994 era stato ritenuto estinto, prima che se ne scoprisse una piccola popolazione residua.
Il falso rospo di Bullock arriva dal Cile
Il falso rospo di Bullock Telmatobufo bullocki, che vive soprattutto a terra, sopravvive in un’area di meno di 500 kmq nelle montagne del Parco Nazionale di Nahuelbuta in Cile. Anche se sembra un rospo, in realtà è una rana. Vive in prossimità di torrenti dove stanno i suoi girini, gli adulti sono stati trovati sotto tronchi o pietre. È classificato in pericolo critici di estinzione a causa della distruzione del suo habitat dovuto principalmente alla costruzione di impianti idroelettrici e dalla continua espansione delle piantagioni di pini e eucalipti.
Il pipistrello delle Seychelles
Pipistrello dalla coda a guaina delle Seychelles Coleura seychellensis. Questo minuscolo pipistrello deve il suo nome alla membrana tesa tra le zampe posteriori che gli permette vere acrobazie aeree. Vive in piccole grotte e si ciba soprattutto di farfalle e coleotteri endemici delle Seychelles. Purtroppo, questo trapezista alato è già scomparso da diverse isole e sopravvive solo in due piccole grotte dove sono rimasti meno di 100 individui. Le principali minacce sono la distruzione del suo habitat e e la sostituzione delle piante autoctone dove vivono gli insetti di cui si ciba con piante invasive introdotte dall’uomo.
La cozza del Marocco
Margaritifera marocana è una cozza endemica dei corsi d’acqua dolce che si trova nel Parco Nazionale di Tazzekka, in Marocco. È considerata in pericolo critico di estinzione a causa della distruzione del suo habitat e dall’inquinamento. Si stima che ne sopravvivano meno di 250 individui, anche se recentemente sono state rinvenute alcune ulteriori popolazioni che danno qualche speranza per il futuro. Per cercare di salvare questo mollusco, considerato il più minacciato dell’intero continente africano, è stato avviato un piano di riproduzione in cattività, utilizzando 20 individui prelevati in natura.
Il grillo dei cespugli dell'Anatolia
Il grillo dei cespugli di Ebner, Psorodonotus ebneri viveva solo nei prati umidi del monteTahtali e del monte Calbali, nella regione di Beydaglari, in Turchia. Purtroppo la popolazione di Tahtali si è estinta mettendo sempre più a rischio il futuro di questo insetto, considerato in pericolo critico di estinzione. Gli esperti hanno attivato un monitoraggio ascoltandone il canto e chiedono che venga istituito un parco nazionale per proteggere l’ultima area dove sopravvive.
Il mitico euprotto sardo
L’euprotto Euproctus platycephalus, è un piccolo tritone che vive solo in alcuni stagni e torrenti delle zone montagnose della Sardegna. Considerato uno dei più rari anfibi d’Europa, è una specie solitaria, lungo appena 11-12 cm, con la testa appiattita e triangolare, che ha bisogno di corsi d’acqua in buone condizioni ecologiche. È minacciato di estinzione per la captazione delle acque che mette in pericolo i suoi habitat naturali, l’inquinamento, l’introduzione di pesci predatori alieni e dalla Chitridiomicosi, una malattia infettiva che colpisce molti anfibi nel mondo.
E dall'India, la tarantola metallica
La tarantola metallica gigante, Poecilotheria metallica, è un ragno arboricolo che vive solo in una piccola regione dell’India, vicino alla città di Gooty. Ha una colorazione blu metallo, da cui prende il nome, che vive nei buchi della corteccia degli alberi, nutrendosi di insetti. È un ragno poco aggressivo, con un veleno molto blando, non pericoloso per l’uomo. È considerata in pericolo critico di estinzione, principalmente a causa della deforestazione che ne sta distruggendo l’habitat da cui dipende, in particolare i grandi alberi di alto fusto dove vive e si riproduce.
Il granchio di Singapore
Il granchio d’acqua dolce di Singapore, Johora singaporensis, vive sotto le rocce e la lettiera umida di foglie in due o tre corsi d'acqua nel centro di Singapore. Solo da pochi anni si è scoperto che questa piccola popolazione apparteneva ad una specie unica. È un piccolissimo granchio, di meno di 3 cm, prevalentemente notturno che si nutre di detriti e vermi trovati nel letto del torrente. Minacciato dall’inquinamento e dalla distruzione dei corsi d’acqua in cui vive è considerato in pericolo critico di estinzione.
Il mammifero delle paludi africane
Il micropotamogale del monte Nimba (Micropotamogale lamottei) è un mammifero della famiglia dei Tenrecidi, lungo tra i12 e i 20 cm. Il lungo pelo, di colore grigio o marrone, nasconde in genere gli occhi e gran parte delle orecchie. Vive solo nei torrenti e nelle paludi di una ristretta regione dell'Africa occidentale dove si nutre di pesci, crostacei e insetti acquatici. Cattura le prede lungo le rive dei corsi d'acqua o con brevi immersioni. Considerato in serio pericolo di estinzione
Il più brutto del mondo. O no?
Votato come l’animale più brutto al mondo, il pesce blob (Psychrolutes marcidus) è un pesce abissale di cui sappiamo pochissimo. Vive nell'Oceano Pacifico sudoccidentale, nelle acque costiere australiane meridionali, a una profondità compresa tra i 600 e i 1200 metri. Ha una carne dall'aspetto gelatinoso, con peso specifico leggermente inferiore rispetto a quello dell'acqua che gli permette di galleggiare sul fondale oceanico senza spendere energie per nuotare. La forma che conosciamo è in parte dovuta ai traumi da decompressione subiti dai primi esemplari che sono stati pescati. Attualmente è a rischio di estinzione a causa della pesca a strascico sui fondali.