(ansa)

In Australia triplicano le auto elettriche

L'elettrico rappresenta lo 0,6% del mercato nazionale, ma è allo studio un piano per raggiungere la metà entro il 2035. Il governo conservatore di Scott Morrison punta ancora sul fossile, ma l'emergenza incendi spinge verso le zero emissioni

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Triplicano le vendite di auto elettriche in Australia, mentre scende dell’8% il numero di vetture tradizionali immatricolate. Il 2019, oltre che per i devastanti incedi, sarà forse ricordato anche per una inversione di tendenza sulle strade di Sydney e Canberra: sempre più colonnine di rifornimento e sempre meno pompe di benzina. Ma pur se incoraggiante, questo primo segnale positivo ha dimensioni davvero minime: i veicoli elettrici venduti in Australia l'anno scorso sono poco di 6000, quindi effettivamente il triplo dei circa 2000 immatricolati nel 2018, ma rappresentano pur sempre appena lo 0,6% del mercato nazionale. Un dato che va confrontato con il 3,8% dell’Europa e il 4,7% della Cina.

Il motivo è che mentre in altri Paesi, a cominciare dalla 'madrepatria' Gran Bretagna, si è già definita una data di scadenza per le auto a combustione interna e si sono di conseguenza previsti incentivi per l’ibrido e l’elettrico, il governo conservatore australiano guidato dal premier Scott Morrison punta ancora decisamente sul fossile. Vale per le miniere di carbone che continuano a essere scavate, ma vale anche per le automobili. L’opposizione laburista aveva inserito nel proprio programma un obiettivo ambizioso: fare in modo che il 50% della flotta automobilistica australiana fosse elettrica entro il 2030.

Al governo però sono andati i conservatori di Morrison. E tuttavia la recente emergenza incendi, innescati dagli effetti del riscaldamento globale (siccità e ondate di calore), potrebbe far cambiare idea all’opinione pubblica australiana e quindi indurre un ripensamento anche tra i politici al potere. E in effetti pare sia allo studio un piano per far sì che entro il 2035, metà delle auto vendute in Australia siano elettriche, anche se non sarebbero previsti incentivi per chi adotta questa scelta. Un grave errore, secondo i produttori australiani di veicoli elettrici. "Se qui ci fossero gli stessi incentivi adottati da Europa e Cina, sulle nostre strade circolerebbero già 50mila veicoli elettrici".