La schisa delle uova in una spiaggia del distretto di Phanga Nga, in Thailandia (27 marzo 2020) (reuters)
Thailandia, il ritorno delle tartarughe liuto. "Una schiusa eccezionale"
Con lo stop ai turisti individuati undici nidi nell'area di Phuket. E' il ritrovamento più significativo dal 2000
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Buone notizie dalle spiagge della Thailandia: le autorità del paese asiatico hanno scoperto il più alto numero di nidi di tartarughe liuto, le più grandi al mondo, degli ultimi 20 anni. A favorire il massiccio ritorno della dermochelys coriacea, questo il nome scientifico della specie, sarebbero state le misure restrittive imposte dal governo di Bangkok per contenere la diffusione del Covid-19. Le spiagge interdette ai turisti, completamente vuote, per le tartarughe marine sono lo scenario ideale per deporre le uova in tutta tranquillità. (reuters)
I nidi, individuati sulle spiagge della provincia di Phuket, una delle più turistiche della thailandia, sono ben 11. Secondo le autorità locali, che li avevano iniziati a contare a novembre, è il ritrovamento più significativo dal 2000. Il direttore del Phuket Marine Biological Centre, Kongkiat Kittiwatanawong, ha detto alla stampa locale che non si trovavano nidi da circa cinque anni e che si tratta "di un ottimo segnale, dato che molte aree per la nidificazione sono state distrutte dagli esseri umani". (reuters)
Soddisfazione anche da parte del ministro per l'ambiente di Bangkok, Warawut Silpa-Archa, che al quotidiano The Star ha detto: "Mentre noi lottiamo contro il Covid-19, la natura ringiovanisce e ristabilisce equilibri. Nelle crisi si nasconde sempre un'opportunità". (reuters)
La tartaruga liuto è considerata a rischio in Thailandia, mentre è classificata come "vulnerabile" dall'Unione internazionale per la conservazione della natura (Iucn).