Cara Unione ti scrivo così mi distraggo un po’/e siccome mi dettano lenti più piano ti scriverò. Da quando sto al Governo c’è una grande novità/l’anno nuovo avanzato è ormai ma bellissimo non sarà. Si esce poco la sera compreso quando è festa/ché col reddito ci paghi un caffè e pochissimo ti resta. E si sta senza pranzare per intere settimane/ma se diamo la colpa al Pd ora fanno facce strane. Le tv di regime han detto che il nuovo anno porterà una gran recessione pure i sordi già lo sanno. Sarà più scarno il Natale con l’Iva verso il cielo/anche gli uccelli faranno ritorno ed avranno intorno il pelo. Ci sarà da pregare/la luce andrà alle stelle/il mio ciuffo colorato maròn sarà sempre più ribelle. Non si farà l’amore se Fontana non vorrà/coricarsi tra gay et similia illegale diverrà. Senza grandi sussulti Di Maio sparirà/Di Battista ritorna da Sharm, il suo posto prenderà. Vedi cara Ue, cosa ti scrivo e ti dico/e come sono sgomento di essere qui in questo momento. Vedi cara Unione cosa mi devo inventare/mentre più a Nord Casaleggio/decide cos’ho da fare. E se quest’anno poi passasse in un instante/te lo dico io/l’unica speranza rimasta/è confidare in Padre Pio. L’anno che è a metà strada tra poco finirà/torno presto in Pretura, è questa la novità.