(ansa)

Ombre Rosse

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Per equilibrare la nuova segretaria Pd, nella quale a sorpresa — sono il 12% di un partito in agonia — mancano quelli che hanno condotto il partito in agonia, Carlo Calenda ha proposto su Twitter di creare un governo ombra del Pd nel quale ricollocare tutti i renziani. Sarebbe la prima esperienza al mondo di un governo ombra che fa ombra non al governo vero, ma ai vertici del proprio partito, peraltro dispersi da tempo immemore. Ma perché fermarsi qui? A questo punto bisognerebbe fare un governo ombra del governo ombra, composto dai rientranti di LeU, cui subito dopo andrebbe contrapposto un governo ombra del governo ombra del governo ombra interamente formato dai dodici elettori rimasti a forza di governi ombra, ripicche, faide intestine, finché finalmente il Pd, un’ombra dopo l’altra, diverrà un buco nero che si inghiottirà da solo e nasceranno due robe tipo Partito Socialista e Democrazia Cristiana che magari si alleeranno e torneranno a fornire un’offerta politica recente. Perché accada, però, occorre che si facciano d’ombra quelli che lucrano su equilibri elettorali di cinque anni fa e tramano non all’ombra ma addirittura alla luce del sole. Ho l’ombra di qualche dubbio.