Chi dice che la satira di Destra non esiste pecca di presunzione e approssimazione. Da Petrolini in poi, fior di talenti hanno portato avanti una certa idea del pernacchio non per forza progressista o politicamente corretta: Guareschi, intanto. Poi c’era… Guareschi. Poi c’è stato anche… Guareschi. Senza contare quelli che i postfascisti intellettuali cooptano in toto (come Leo Longanesi) o ai quali appiccicano frasi mai scritte e mai pronunciate, tipo il povero Flaiano. Ad esempio, la celebre "in Italia esistono due tipi di fascisti: fascisti e antifascisti" era in realtà un motto di Oriana Fallaci che la attribuiva a Mino Maccari che al mercato mio padre comprò.
Ma se è vero che la comicità vive anche di abitudine, di tormentoni, va segnalata un'autrice che potrebbe finalmente rilanciare la satira che crede, obbedisce e diverte: Giorgia Mussoloni, un po' Taylor Mega e un po' Pieter Botha. Ieri ha messo in campo l'ormai tradizionale video fatto di faccette minacciose e richieste di affondare navi dei Paesi Bassi ad minchiam. Presto potrebbe essere la volta di una fiction (titolo “Ollolanda”) ma solo dopo le prossime Politiche si capirà come proseguirà la carriera di Giorgia: Palazzo Chigi o il Bagaglino. Che lei, com’è ovvio, preferirebbe.
Ma se è vero che la comicità vive anche di abitudine, di tormentoni, va segnalata un'autrice che potrebbe finalmente rilanciare la satira che crede, obbedisce e diverte: Giorgia Mussoloni, un po' Taylor Mega e un po' Pieter Botha. Ieri ha messo in campo l'ormai tradizionale video fatto di faccette minacciose e richieste di affondare navi dei Paesi Bassi ad minchiam. Presto potrebbe essere la volta di una fiction (titolo “Ollolanda”) ma solo dopo le prossime Politiche si capirà come proseguirà la carriera di Giorgia: Palazzo Chigi o il Bagaglino. Che lei, com’è ovvio, preferirebbe.