Si aprì una portiera, non scese nessuno: era Giuseppe Conte.
La vecchia massima di Fortebraccio, allora dedicata al socialdemocratico Nicolazzi, calza a pennello per il nostro autoproclamato presidente del consiglio, che al G20 viene simpaticamente definito “ehi, c’è anche quello là. Fa’ finta di non vederlo sennò ti attacca un pippone su Padre Pio”.
Ieri, richiesto di un parere sull’arresto di Carola Rackete, ha risposto che non era di sua competenza. E fin qui ci siamo: nulla, da quando sta a Palazzo Chigi, è di sua competenza. Scelgono Casaleggio e Salvini.
Poi però si è spinto più in là dichiarando che il suo compito è solo quello di far applicare le leggi. Che invece pare spetti alla Magistratura.
Tempo fa, Conte aveva detto – testuale – di voler esercitare le sue prerogative come Presidente della Repubblica.
Se è vero che la Storia si ripete in farsa, siamo a una curiosa ibidrazione con un periodo neanche tanto lontano della Nazione. È come se Facta fosse rimasto al Governo mentre comandava l’ex direttore de l’Avanti.
Però sono altri tempi: chissà, magari stavolta finisce prima.
La vecchia massima di Fortebraccio, allora dedicata al socialdemocratico Nicolazzi, calza a pennello per il nostro autoproclamato presidente del consiglio, che al G20 viene simpaticamente definito “ehi, c’è anche quello là. Fa’ finta di non vederlo sennò ti attacca un pippone su Padre Pio”.
Ieri, richiesto di un parere sull’arresto di Carola Rackete, ha risposto che non era di sua competenza. E fin qui ci siamo: nulla, da quando sta a Palazzo Chigi, è di sua competenza. Scelgono Casaleggio e Salvini.
Poi però si è spinto più in là dichiarando che il suo compito è solo quello di far applicare le leggi. Che invece pare spetti alla Magistratura.
Tempo fa, Conte aveva detto – testuale – di voler esercitare le sue prerogative come Presidente della Repubblica.
Se è vero che la Storia si ripete in farsa, siamo a una curiosa ibidrazione con un periodo neanche tanto lontano della Nazione. È come se Facta fosse rimasto al Governo mentre comandava l’ex direttore de l’Avanti.
Però sono altri tempi: chissà, magari stavolta finisce prima.