Favolette di Bruxelles

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Prosegue sui social la divertente serie “La casa di carta igienica”. La trama: dopo avere tentato di abbattere l’Unione Europea, accollandole tutti i mali tra i quali la stagnazione economica, la scabbia e i capelli di Tony Nelli, i Cinque Stelle si puliscono le pudenda col passato e si attribuiscono l’elezione della nuova presidente.

Tra gli episodi più esilaranti, segnalo la sedicente iena Dino Giarrusso, fresco di posto fisso, che ha twittato la notizia col commento “Decisivi”. Per un curioso caso del destino, nella mia timeline, il post successivo era di Berlusconi che stringeva la mano alla von der Leyen. Decisivo pure lui.

Ma il vertice di lirismo dadaista è tutto nel tweet di Manlio Di Stefano, già ministro degli esteri grillino per i rapporti con gli attaché di Putin, che ha così espettorato: “Il #M5S col 17% ha ottenuto un VP del #PE e con l’elezione della Von der Leyen a Presidente della Commissione, l'inserimento nella sua agenda di 3 nostri temi. Avete notizie di quelli del 34% e del 23%?”. Certo di fare cosa gradita, rispondo volentieri: quelli del 23 hanno il presidente del parlamento e da quello del 34 prendete ordini su tutto, tutti i giorni. Altre domande?