Indisponente, inopportuno, sguaiato, discutibile, goffo, sguaiato, imbarazzante, stolto, insensato, superficiale, inaccettabile sono solo alcuni degli aggettivi che ben si addicono al tweet con cui il Ministro contro le Infrastrutture Tony Nelli ha ricordato ieri Paolo Borsellino. Nelli ha scritto: "L'esempio di Paolo è sempre vivo in noi e nella nostra azione di ogni giorno".
Dunque, dopo aver consultato velocemente Wikipedia, ha avocato a sé l'eredità di un martire dell'antimafia.
Cioè ha equiparato la propria azione talvolta inconcludente, talvolta dannosa, sempre comunque improntata all'ignoranza delle regole minime di decenza istituzionale, a una delle figure più scintillanti della nostra Repubblica. Fortunatamente quando morì Giovanni XXIII, Tony Nelli era ancora in grembo a Giove e i social non esistevano, altrimenti l'avrebbe salutato così: "Ciao Gionni 23: felici di averti ispirato. Uno vale trino".
Nota a margine. Se questo angolino di tanto in tanto vi pare divertente, è solo perché non avete mai letto abbastanza di Mattia Torre. Ci ha salutato ieri. Ci mancherà.
Dunque, dopo aver consultato velocemente Wikipedia, ha avocato a sé l'eredità di un martire dell'antimafia.
Cioè ha equiparato la propria azione talvolta inconcludente, talvolta dannosa, sempre comunque improntata all'ignoranza delle regole minime di decenza istituzionale, a una delle figure più scintillanti della nostra Repubblica. Fortunatamente quando morì Giovanni XXIII, Tony Nelli era ancora in grembo a Giove e i social non esistevano, altrimenti l'avrebbe salutato così: "Ciao Gionni 23: felici di averti ispirato. Uno vale trino".
Nota a margine. Se questo angolino di tanto in tanto vi pare divertente, è solo perché non avete mai letto abbastanza di Mattia Torre. Ci ha salutato ieri. Ci mancherà.