(agf)

Morto un Papeete…

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Nell'attesa che si compia la beata speranza e venga il nostro Salvatore Sergio dal Colle, la cronaca spicciola della crisi regala alcuni episodi di rara ilarità. Segnalo, in ordine sparso, la ministra Locatelli che invita all'insurrezione in caso di accordo Cinque Stelle-Pd, Di Maio che in un pomeriggio passa da grande escluso a prestanome di Salvini a Palazzo Chigi a Ministro degli Esteri - ci starebbe: proprio come i suoi possibili colleghi non parla italiano - e soprattutto la spettacolare intervista concessa dal direttore artistico del Papeete, già ufficio estivo del Capitone, a La Stampa: "Non siamo una spiaggia schierata politicamente, è venuto anche Grillo e ospiterei pure Renzi". In questo possibile sprofondo autoritario, la cara e vecchia commedia all'italiana ci viene sempre in soccorso. Ed eccolo lì, l'Alberto Sordi romagnolo, che si smarca dall'ex vate e lo caccia nel water. Prossimamente, Salvini che garantisce di non essere mai stato salvinista, che il mojito era analcolico e che anche lui ha amici neri. Oltre a quelli di Forza Nuova, intendo.