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Dirigenti del Carso

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Massimiliano Fedriga, podestà del Friuli, il cuor di leone che aveva rimosso lo striscione su Giulio Regeni "per far spazio agli Europei Under 21" (risulta siano terminati) ieri ha scritto un tweet contro Pierfrancesco Majorino, eurodeputato Pd che aveva coglionato Monsignor Della Casa Salvini nell'atto di preparare gli scatoloni: "Lo sbruffoncello qui sotto non ha ancora capito come ragiona la #Lega. Se possiamo fare le cose bene, se ce lo impediscono, come ha fatto il M5s, ce ne andiamo. Per loro è folle mollare il potere, per noi è meschino governare per la poltrona. Fortunatamente siamo diversi da loro". Purtroppo, com'è noto anche ai sassi, che peraltro normalmente votano Lega o M5S, il suo segretario si era tatuato "salve" sulla schiena pur di ricucire con Berlusconi, con la Meloni, con Di Maio, coi Ringo Boys e non perdere la poltrona peraltro intonsa del Viminale. Ad oggi, la Lega ricorda quel vecchio pugile eternato da Beppe Viola all'atto di tornare all'angolo: "Come sto andando?". "Se lo ammazzi fai pari".