A occhio e croce

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Avete presente i tonni che si dimenano tristemente sui pontili, ormai consci del proprio destino? Succede pure ai Capitoni. Lo dimostra l’ennesimo tweet scomposto di Matteo Salvini, scritto per contestare le critiche ricevute da Famiglia Cristiana: “Mi danno del “nazista” e si dicono “cristiani”... Come rispondo? Con le parole di San Matteo: amate i vostri nemici, fate del bene a chi vi odia e pregate per chi vi perseguita e vi calunnia. Amen”. Come rilevato da Selvaggia Lucarelli, la citazione viene effettivamente dal Vangelo che però, com’è noto ai più, non è un tomo autobiografico: racconta le gesta del Nazareno, quello utile, che invitava ad aiutare il prossimo senza chiedergli il certificato di residenza. E la frase in questione è sua. Al di là dell’ovvio (Salvini cita ciò che non ha letto, ché se lui è cristiano, io sono Cristiano Ronaldo) suggerisco a Morisi di stargli accanto e fermare la deriva mistica: capace che poi va a fare jogging sulle acque e finisce come i migranti che ha impedito di soccorrere.