Ieri Matteo Salvini ha twittato contro questo Governo attribuendogli un aumento degli sbarchi di migranti. È una solare bugia: c'erano pure prima, gli approdi solitari, ma lui li copriva mediaticamente bloccando navi di poveracci e ostentando le proprie modeste nudità. Tra un tweet e l'altro, il CapitonEx sfilava trionfante alla kermesse bolognese di Coldiretti, dietro casa mia, accolto con entusiasmo assoluto da un'associazione teoricamente apolitica che se la prende moltissimo per il parmesan americano ma poi apriti cielo se Trump gli mette i dazi sul prosciutto. Sovranisti quando c'è da importare, liberisti se c'è da esportare. Verrebbe perciò tanta ma tanta voglia di farsi una bella pasta con grano ucraino, condita da pomodori cinesi ed eccellente olio d'oliva tunisino, quello che peraltro molti agricoltori italiani spacciano per puro nettare tricolore. Credo risparmierei parecchio, tra l'altro. Invece la soddisfazione di mangiar peggio, a Salvini, proprio non gliela do.