(ansa)

Uomini col tortello

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Siamo arrivati a #primailtortellino: ieri la Lega ha contestato il vescovo di Bologna per aver teorizzato un ripieno al pollo, dunque consumabile anche da commensali musulmani, durante la festa del Santo Patrono. Un'eccellente mossa di marketing (chiami gli islamici al desco con la scusa della pasta ripiena e intanto omaggiano pure loro San Petronio) offuscata nel nome della purezza, col retrogusto di melma perché 1) è pur sempre un ostacolo all'integrazione. 2) Salvini si è fatto ritrarre mentre ingurgitava tortellini al ragù di salsiccia, roba al cui confronto la farcia al volatile è peccato venialissimo. Molto meglio glissare, come ha fatto il vescovo Zuppi, con quel cognome che sa di brodo, e goderci l'ex sottosegretaria contro la cultura Borgonzoni che subito dopo aver difeso il sacro tortello ha dovuto elencare, a Un Giorno da Pecora su Radio1, i confini della Regione che vorrebbe governare. E ha inserito il Trentino-Alto Adige. Adesso parlateci dei canederli.