Ius inculturae
Luca Bottura , di LUCA BOTTURA
Fratelli d'Italia sta raccogliendo firme contro lo Ius Culturae secondo quello che Gramsci chiamava l'ottimismo della volontà: sperano infatti che i loro militanti sappiano scrivere. Il pessimismo della ragione porterebbe alla conclusione opposta. Ma resta il dubbio concreto che nel combinato disposto tra Ius e Culturae sia la seconda parola a dar fastidio. Ciononostante i camerati usano come slogan "La cittadinanza non si regala" dopo averla ricevuta in dono, e volendola negare a chi invece se la guadagnerebbe mostrando di conoscere, appunto, la mostra cultura. Che immagino vada guadagnata con un esame del parcheggio in doppia fila, lancio di rifiuti dal finestrino e tentativo di corruzione a pubblico ufficiale. Ma non è questo. È che ieri mi sono imbattuto nell'italicissimo tweet di Ylenja Lucaselli, sorella d'Italia di stanza a Montecitorio, che per boicottare la legge si fa i selfie nientemeno che con La Russa. Allora propongo un bara…
Fratelli d'Italia sta raccogliendo firme contro lo Ius Culturae secondo quello che Gramsci chiamava l'ottimismo della volontà: sperano infatti che i loro militanti sappiano scrivere. Il pessimismo della ragione porterebbe alla conclusione opposta. Ma resta il dubbio concreto che nel combinato disposto tra Ius e Culturae sia la seconda parola a dar fastidio. Ciononostante i camerati usano come slogan "La cittadinanza non si regala" dopo averla ricevuta in dono, e volendola negare a chi invece se la guadagnerebbe mostrando di conoscere, appunto, la mostra cultura. Che immagino vada guadagnata con un esame del parcheggio in doppia fila, lancio di rifiuti dal finestrino e tentativo di corruzione a pubblico ufficiale. Ma non è questo. È che ieri mi sono imbattuto nell'italicissimo tweet di Ylenja Lucaselli, sorella d'Italia di stanza a Montecitorio, che per boicottare la legge si fa i selfie nientemeno che con La Russa. Allora propongo un baratto: niente cittadinanza agli stranieri, ma almeno togliamola a chi chiama i figli Ylenja.