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Gli altoatesini antipatizzano comprensibilmente per il toponimo Alto Adige, versione napoleonica e poi italiana del Süd Tirol (che da quando è diventato marchio commerciale ha di fatto soppiantato la dicitura italofona). L’Alto Adige però, dove vivono gli altoatesini, risulta al momento in Italia e ivi scorre la parte settentrionale del fiume Adige. Quindi, al netto della mussolinizzazione che per esempio rese Vipiteno la germanofona Sterzing, risulta corretto definire Alto Adige una terra che sta tecnicamente in Alto Adige, divenuto tale non grazie al fascismo ma dopo la Prima Guerra mondiale. La Provincia di Bolzano ha però ritenuto di abolire sia il termine “Alto Adige” che “altoatesino”, anche se Schengen ha di fatto unito il Tirolo e quindi non c’è ragione di una sì sciocca recrudescenza nazionalista ai danni dell’Alto Adige, fucina di atleti altoatesini, vincitori azzurri targati Alto Adige. Per questo, se la Provincia di Bolzano lo consente, continuerei a utilizzare i termini Alto Adige e altoatesino. Come ho appena fatto per 13 volte.