Ecce omo

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"Io pretendo di spendere i miei quattrini come e nella quantità che mi garba. E qualora sborsi mille euro per andare a letto con una escort sono affari miei e non dei g*y che ci amministrano". Lo ha scritto ieri sul giornale che dirige, subito ripreso con entusiasmo dai camerati del Primato Nazionale, Littorio Feltri. Ovviamente l’asterisco non è mio. L’hanno messo, quasi che gay fosse una parolaccia, i fasci-on victims. Gli stessi che si ostinano a definire l’attuale governo “giallo-fucsia”, come se per dirne male fosse necessario il ghirigoro omofobo. Questa ossessione della Destra italiana per le mutande degli avversari, fino a farsene scudo per giustificare l’evasione al minuto, quella che di minuto in minuto svuota casse e coscienze del Paese, potrebbe a un primo esame apparire patetica, disturbante, troglodita, forse – persino – rivelatrice. Invece è solo un caso di coerenza: alla fin della fiera, come sempre, si tratta di difendere il nero.