Michele Anzaldi, ex renziano Pd, oggi renziano vivaista, è il Sandro Bondi del centrodestra. Cioè Sandro Bondi. Non c'è trasmissione che non sia degna di un suo commento, di una sua censura, di una sua richiesta d'intervento via tweet. Predilige Raitre, che evidentemente ritiene - a torto - il cortile di casa, ma ogni tanto s'inoltra anche nei perversi sentieri nemici, tipo il Tg2, accusandolo di citare troppo il Matteo sbagliato. Ieri ha dato del falsario a Roberto Vicaretti, mite e preparato conduttore di Rainews24, che si era azzardato a ricordare la verità: lo scudo penale per Arcelor Mittal è stato cassato (anche) col voto di Italia Viva. Essendo il Nostro nella commissione parlamentare di vigilanza, potrebbe intervenire lì. Ma una fesseria sui social è molto più comoda e indolore. Per lui. A 'sto punto suggerisco di mettere il tasto A sul telecomando, così Anzaldi può far lampeggiare una luce rosa in studio ogni qualvolta qualcosa non gli va a genio, senza dare pubblicamente la triste impressione che la politica, tutta, sia pluralista solo con la Rai degli altri.