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(ansa)

Orogel alla Patria

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Ieri Matteo Salvini, apparecchiando un accento locale da denuncia per impostura, ha pubblicato un breve video girato alla Orogel, azienda romagnola che opera nel campo dei surgelati e che in mattinata aveva ricevuto anche il presidente uscente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini. Nel video, girato direttamente in fabbrica, Salvini sottolineava che i 2000 lavoratori Orogel sono tutti italiani. La notizia è clamorosa, essendo il comparto ortofrutta appoggiato quasi totalmente sulle schiene degli immigrati e, a meno che non sia la solita balla spaziale del CapitonEx, rappresenterebbe una curiosa pulizia etnica del minestrone. Ma il punto è un altro: permettendo lo spottoe a un leader politico, ancorché al momento maggioritario, un’azienda compie una scelta di marketing che, ad esempio nei tizi come me, potrebbe portare a bandirne i prodotti dalla tavola vita natural durante. Cosa spinge a una scelta del genere? Nostalgia dei pelati? Prima di rispondere, mangiamoci qualcosa insieme: insalata presa dal pakistano all’angolo, zuppa Dimmidisì e un un bel contorno Quattro Salti in Padella. Buon appetito.