Roma, Montecitorio, ieri. Giorgia Meloni si fa un selfie in transatlantico, il “vialone” coperto della Camera oggetto del diutirno via vai parlamentare. Vuoto. Lo pubblica su Instagram. Denigra l’assenza dei parlamentari parlamentari grillini “tutti a casa il giovedì? Venite a farmi compagnia”. A stretto giro, i parlamentari grillini le rispondono che sono al piano di sopra in Commissione. Gioco, partita, incontro. Ma c’è un altro dato: Giorgia Meloni alberga al settimo posto tra i parlamentari più assenti della legislatura. È stata presente nel 28% dei casi e assente nel 72%. Siamo dunque di fronte a una assenteista conclamata che stigmatizza la latitanza altrui, erroneamente, e (ancora più importante) che si fa mettere in buca dal MoVimento Cinque Stelle, cioè un curioso incidente della democrazia per cui una generazione blandamente alfabetizzata di scappati di casa frequenta con una certa spocchia le stanze del potere. Domanda: colpa sua, o colpa del 10 per cento che la vota e, per chissà quale motivo, ha perso ogni contatto con la realtà? Ne parliamo dopo la pubblicità a “Fuori dal coro”.