Fausto Bertinotti con la moglie Lella 

Riaffondazione Comunista

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Giovanni Lindo Ferretti, ex leader dei Cccp, è diventato ratzingeriano e sostiene Fratelli d’Italia. Passi: al massimo ci ha devastato le orecchie e altre parti del corpo nei lontani Ottanta, quando era obbligatorio ascoltarne la voce sgradevole per poter rimorchiare alle Feste de l’Unità. Fausto Bertinotti, intervistato l’altro giorno da un sito Internet, ha elogiato la correttezza di Giorgia Meloni, le ha previsto un ruolo centrale nella politica italiana – Schopenhauer direbbe: e grazie al karma – e soprattutto ha colto l’occasione per rivendicare la caduta del Governo Prodi, cioè l’implosione di un progetto progressista senza il quale la Meloni sarebbe probabilmente rimasta una politica decente, com’era prima di mettersi a rincorrere toni, temi e comunicazione del Caporale. Il delitto perfetto è che oggi, persino quando spara questi fuochi d’artificio della minchiata, l’ex comunista al Veuve Cliquot è considerato tuttalpiù l’ornamento sulla tomba della Sinistra. Prodi resta il bersaglio trasversale di “moderati” e postcomunisti, colpevole di un doppio delitto che non sappiamo accettare: aver vinto due volte. Ce lo meritiamo, Bertinotti.